…Yes a jumpy rhythm makes you feel so fine…

Ho sempre pensato che la questione dell’equilibrio fosse solamente una cosa di testa.  Ed oggi sono qui a dirvi, che come al solito, ho avuto una visione piuttosto distorta della realtà. Ok, diamo per scontato il fatto che una persona con l’equilibrio ed agilità di Pippo, ha ben poche possibilità di riuscire nella brillante impresa del trapezista, tuttavia sono fermamente convita che, con un po’ di training, chiunque possa riuscire ad acquistare un certo quantitativo di equilibrio.

Principi trascendentali di Longboard e Skateboard

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Come ho appena finito di dire… non ero io la trapezista. Io mi sono limitata a fotografare (e ridere sadicamente quando cadevano).

Ora, non che mi sia data ad imprese trascendentali, ho semplicemente provato ad andare con lo skate, sulla slackline, sul longboard… e sì, sono la fiera proprietaria di una bicicletta che riesco a guidare senza mani. Forse è il caso di abbassare la cresta, visto e considerato che nel giro di un mese, mi sono dilaniata gomiti e ginocchia e sono andata a farmi una “Ausflug” all’ospedale. Lì non era colpa mia, insomma se uno è in ritardo può anche capitare di scivolare con la bici sui binari ed inoltre non é da dimenticare il diluvio stile arca di Noè che aveva preparato per bene la carreggiata. Ma partiamo dal principio.

Empiriche ricerche condotte sul campo dalla sottoscritta, hanno dimostrato che qui ad Innsbruck sia statisticamente più probabile venir investiti da longboards, skateboards o biciclette. Le alternative che mi si proponevano erano due: continuare a rischiare oppure cercare di comprenderli (anche per salvaguardare la mia esistenza). Avvelendomi della fidata presenza del proverbio “Se non puoi sconfiggerli unisciti a loro ” mi sono buttata. Almeno avrei capito come evitarli.

Capire che ad Innsbruck si può fare di tutto

Come dicevamo, l'idea di questi sport, nasce con il concetto di divertimento, è lì la base di tutto.

Come dicevamo, l’idea di questi sport, nasce con il concetto di divertimento, è lì la base di tutto.

Allora capiamoci: io sono e rimarrò sempre dell’idea che la faccenda dell’equilibrio non è cosa per tutti, tuttavia una cosa è arrendersi e accettare il fatto di aver tatto ed equilibrio di pachiderma su un filo di nailon in un negozio di cristalli di Boemia… un’altra cosa è tentare il tutto per tutto e almeno provarci in questa impresa erculea.

In fondo direte voi, si tratta di un elastico o di una tavola con le ruote. Evitiamo di sottovalutare l’infame tavola con le ruote, perché è più letale della ghigliottina. Ne sa qualcosa la mia povera gamba destra, che sembra stata mutilata dal grizzly di “The Revenant” (sono leggermente incline alla tragedia se non l’aveste capito).

Ma sapete qual è la cosa bella qui ad Innsbruck? Che nessuno giudica nessuno, o magari lo fanno, ma se non si capisce la lingua è difficile saperlo. Questi Trend-Sport nascono proprio dall’idea di divertirsi,  rotolandosi e procurandosi talmente tanti lividi da diventare come Violetta Beauregarde ne “ Charlie e la Fabbrica di Cioccolato” di Roal Dahl.

Come fare dei lividi una filosofia di vita

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L’idea sarebbe quella di riuscire a fare una cosa del genere.. ma evidentemente è un timeconsuming process.
Foto: Wub-Halle

Non importa quanto siate bravi sullo skate. Non importa quanto formidabile possa essere un salto fatto sulla slackline, di questo poco importa. Certo, evitare di planare sull’asfalto, ha comunque la sua importanza, ma l’idea di divertirsi con poco è ciò che sta alla base di tutto. E sì, bisogna imparare a fare dei lividi una vera e propria filosofia di vita. Come? Ad Innsbruck ho capito che non è mai tardi per imparare a divertirsi. Ciò che vi consiglio è prendere una tavola ed aggiungersi ai tanti gruppi che potrete vedere sfrecciare sulle varie piazze (occhio a non trovarvi in traiettoria!). È così semplice imparare e ora ve lo spiego io, da povero pulcino spaurito, che delle sue cadute ne ha fatto una scuola di pensiero.

 

1. Cercate il vostro piede “più forte”, che di norma,essendo appunto un piede, è l’appendice della gamba nella quale avete più forza.

2. Quando l’avete trovato, prendete la tavola ed appoggiatevici sopra il suddetto piede, possibilmente centrato ma portato verso la parte anteriore della tavola.

3. L’altro piede lo posizionate leggermente più in avanti rispetto al primo, ma questa volta sul terreno (logico, direte voi. Sì, ma adesso vediamo chi se la ride).

4. Ok, datevi la spinta. E se cadete: Welcome to the Jungle! Se invece riuscite a mantenere il controllo e siete così esperti da riuscire persino a muovervi, allora le alternative sono due: o siete dei “Profis” oppure avete dei “Miami’s genes”.

Dimenticavo, io rientro nel primo gruppo… sì, quello della “Jungle”, però sto facendo progressi!

Le cosidette “Voraussetzungen”

La dinamica del posto giusto al momento giusto esiste, eccome. Prima di tutto, qualora voleste entrare a pieno contatto con la “awe” di Innsbruck, allora vi consiglio di provare lo skate (anche se io preferisco la longboard) e la slackline. Età minima? Minima abbastanza da sapersi reggersi in piedi. Età massima? Vedi sopra.

 

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Il modo migliore per prepararsi è circondarsi di persone che siano in grado di sorreggerti, se mai si dovesse cadere.

Tre possibilità per fare sport

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Ora seguono non poche foto della Wub-Halle. Devo dimostrare il perchè della celebrazione che si merita.
Foto:Wub-Halle

Ok, ora che siamo pronti e abbiamo definito le “Voraussetzungen” direi, che ci serve un posto adatto. Qui avete due possibilità. Decidere di svergognarsi, e provare con la Wub- Halle oppure la Landhausplatz (che non a caso è chiamata anche Skateplatz), oppure cercare di preservare qualche briciolo di amor proprio e provare direttamente al di là del fiume, al di là del ponte Uni-Brücke.

So già cosa state pensando. Perchè dovrei mai distruggere la mia rispettabilità in terra straniera, e buttarmi nella fossa dei leoni alla Wub-Halle o sulla Landhausplatz, molto en plain air e davanti a specialisti?! Opto per l’alternativa meno impattante e decido di passare all’anonimato, andando in un parco poco frequentato. E qui sbagliate, o almeno in parte. Consiglio il parco dietro l’Innrain per il cosiddetto “Battesimo della Tavola”. Perchè?

Prima di tutto il tracciato è rettilineo, c’è la possibilità di provare anche una discesa-salita (dipende dalla prospettiva) e poi c’è il prato. Unica pecca? La strada è un po’ trafficata e credetemi non è il massimo provare a fermare una tavola per evitare lo scontro con un suv.

Per i Profis

WUB Halle: 1 (in Austria), o 30 e lode, con stretta di mano e complimenti dal Presidente della Repubblica. Consigliatissima per i Profis, che potranno saltare da una parte all’altra dello stabile. Adoro questo posto, è semplicemente la geniale creazione di qualche architetto. Per chiunque abbia visto “Monkey Garage” o “American Choppers” si ricorderà più o meno gli hangar-officine dove realizzano le loro opere. Bene, immaginatevi uno dei due set e svuotatelo e  riempitelo di skaters, rampe e proprio lì in alto metteteci uno spalto. Non male vero?

L’unica pecca della Wub- Halle: orario programmato, ovvero non tutti i giorni la Wub è aperta agli skaters. Qualche volta è aperta alle BMX (anche da provare) e qualche volta agli skaters, bisogna semplicemente saperci convivere, ma ne varrà la pena.

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Già, poi ci sono loro, sulle BMX. E poi ci sono io, che li guardo.
Foto: Wub-Halle

P.S.: Ragazzi delle Wub siete fantastici, big thumbs up per la disponibilità e l’aiuto. I video hanno un qualcosa di spettacolare.

Landhausplatz: Parliamone.

È la quintessenza dello skate e della longboard. Appena posso volo lì (e no, non in senso figurato… visto che con la bici, quando sono in ritardo, Innsbruck l’attraverso di volata, e qui ci ricolleghiamo al mio viaggio in ospedale). Anche perché la piazza è vicinissima al centro, quindi sarebbe un peccato non andarci. Quindi munitevi di rollerblade, skates, longboards e qualsivoglia altro aggeggio non motorizzato e catapultatevi lì.

7 metri sotto il cielo

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Meglio conosciuto come Vorbereitung, ecco a voi il momento che precede il tentativo di diventare acrobati. Nel mio caso è finito rovinosamente.

E poi ci sono loro. Figure mitologiche antropomorfe, che non si accontentano di vivere sulla crosta terreste e decidono di tirare un elastico da un albero all’altro e passare del tempo attraversandolo. Ecco, queste persone hanno la mia più totale stima. Prima di provare la slackline mi ero preparata: sapevo più o meno trovare un equilibrio (che più che prove sembravano sessioni di yoga), riuscivo a camminare tranquillamente senza scarpe, anche su terreni “accidentosi”. Sì ma, teoretizzare è una cosa, mettere in pratica…apriti o cielo!

 

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Il mio problema è che mi circondo di persone atletiche e sportive. Capiamoci, non che a me non piaccia lo sport, anzi… Ma con la Slack ho un rapporto che è ancora da definire.

 

Forse l’ho presa sotto gamba, però credetemi quando vi dico che la Slackline, è tutt’altro che qualcosa di semplice. Eppure mi sono divertita un sacco, sempre nel solito parco al di là dell’Uni-Brücke. E non preoccupatevi se siete senza elastico, troverete sempre qualcuno che vorrà farsi due risate con voi, e vi concederà senza nessun problema l’uso-capione della slackline.

Mein Fazit sulle Longboards, Skateboards e Slackline ad Innsbruck

Concludiamo? Tutto ciò che vi serve è un po’ di equilibrio e tanto, tanto, tanto ritmo. Mettete un po’ di musica quando provate questi Trend-Sport, vi darà la carica. E mi raccomando, divertitevi, perchè non c’è niente di meglio che tornare a casa con qualche livido, sapendo di essersi divertiti.

Ohy get the rhythm…

 

Contatti:

wubhalle

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