Io, le piante e fare jogging siamo sempre stati come il sole e la luna: ci incontravamo solamente durante un’eclissi, fenomeno che non capita molto frequente. E quindi sí, ammettiamolo pure: non sono quella che si definisce una ragazza con il pollice verde e tanto meno sportiva.

Anche quel povero basilico, che avevo trattato con molta cura alla fine ha deciso di abbandonarmi, ed io testarda ne ho comperato un altro, e poi un altro ancora.. ma hanno fatto tutti la stessa fine. Risultato? Ora le uniche pianche che ci sono in camera mia sono la mia cara pianta grassa “Clementina”,  ed alcuni prati fioriti su dei poster del Colorado.  Per non parlare dello sport. Qui ci stiamo avventurando in acque inesplorate. Andare in bicicletta e fare  jogging erano per me un mondo a parte, e sul tema pilates o work-out stendiamo pure un velo pietoso. Ero una di quelle, che in gergo si possono definire “couch potato”. Ma sapete una cosa? Innsbruck mi ha fatto bene. Se da un lato sono decisamente migliorata, per quanto riguarda l’attività fisica, devo comunque ammettere che le mie attitudini da provetta giardiniera sono ancora un “work in progress”. Tuttavia, non soffro l’assenza di un piccolo angolo verde in camera mia, anche perchè so, che appena esco di casa vengo catapultata in un’oasi verde: Innsbruck.

Amo respirare l’aria fresca, ammirare gli alberi, i fiori multiformi e multicolore, ed i prati verdi che costellano le vie e i parchi di Innsbruck. E qui passiamo al tema jogging. Fare jogging ad Innsbruck vuol dire correre assieme alla natura. Ovunque tu vada, sarai sempre circondato da macchie colorate, e credetemi non c’è niente di più rinvigorente di una bella corsa la mattina per iniziare al top ( o “voller fit”) la giornata.

L’altro giorno, facendo jogging, mi sono resa conto che sembrava che Poison Ivy  avesse deciso di spargere un po’ dei suoi semi lungo le strade di Innsbruck, tanto era pululanti di fiori. Ho appena allacciato le scarpe e adesso vado a correre, mi fate compagnia?

Jogging in direzione Hofgarten!

Fontana della Principessa e il Ranocchio ad Hofgarten

Bisogna sempre credere nelle favole, perchè alla fin fine hanno sempre uno sfondo di verità:  la fiaba della principessa e il ranocchio in forma di fontana

Passiamo per il centro e prendiamo la via per il Landestheather, poi ancora avanti qualche metro ed eccolo lì: un Central Park tirolese formato mignon, per quanto conti 10 ettari di superficie. Amo correre qui, perchè c’è sempre qualcosa di nuovo da vedere: dai maestosi alberi, ai prati verdi, fino alle scacchiere giganti. Hofgarten è un posto magico di giorno, ma al tramonto è qualcosa di irreale.

Una famiglia gioca sul prato verde ad Hofgarten

Non potevo non fare una foto: stavate giocando tutti e tre assieme ed intorno c’erano solo fiori: era bellissimo

Avete presente quando i raggi di sole si frantumano come mille schegge di vetro contro i rami degli alberi, creando così giochi di luce? Ecco quello è il momento perfetto per essere ad Hofgarten. Poco più in là c’è anche una serra e che ricorda proprio il covo “green” di Poison Ivy. Soddisfatti del giro? Ma non è mica finito…

Ora via verso Hötting o meglio verso il Botanischer Garten

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La giungla urbana ed alpina del “Botanischer Garten”

Hötting è il quartiere di Innsbruck che preferisco. Abbarbicato sul fronte destro della Valle dell’Inn, domina la città, soprattutto dalla parte alta del quartiere. Certo, fare jogging ad Hötting non sarà semplice, ma credetemi ne varrà la pena, soprattutto se ad aspettarvi ci sarà il cancello aperto del giardino botanico “Botanischer Garten der Universität”. Qui il Tempo si ferma ad ammirare ciò di cui è capace la Natura. Il “Botanischer Garten” mi ricorda un uovo Fabergé: meraviglioso ad un primo sguardo, un’opera d’arte guardandolo meglio. Saranno i rami degli alberi che si intrecciano come fili, la fontana col ranocchio, la serra con le piante tropicali oppure il laghetto di fronte all’entrata ciò che rende il “Botanischer Garten” un posto magico. Parlano di magia, proprio vicino alla fontana del ranocchio c’è un piccolo pergolato. Sedetevi lì la mattina prima delle nove, quando non c’è ancora nessuno e potete rilassarvi tranquillamente ammirando i fiori tutt’intorno.

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L’orto di mia nonna assomigliava a questo: spruzzato con petali rossi

Non ho mai visto così tanti fiori concentrati in uno spazio relativamente piccolo, un bijou. Forse riuscirò a far sopravvivere una pianta anche a casa mia, ma nutro ancora i miei dubbi al riguardo ( e credo siano ben fondati). Per il momento mi godo ciò che offre Insnbruck.

Fare jogging lungo l’Inn…

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Ci sono alcune cose che non si possono comperare: come i corvi che gracchiano mentre fate jogging o il sole che vi acceca delicatamente per un secondo

Eccoci di nuovo di fronte all’entrata, il nostro giretto è finito, e credetemi domani avrete il famoso “Muskelkater”, quindi vi propongo qualcosa di più tranquillo. Seguite l’Innpromenade, possibilmente al tramonto, continuate verso la Facoltà di Chimica e Farmacia CCB, e continuate a correre fino ad un ponte di legno. Attraversatelo. Ora siete sull’altra sponda dell’Inn… da qui in poi avete carta biana: potete continuare a correre ( ed io ve lo consiglio caldamente) oltrepassando il ponte che collega la sponda destra a Marktplatz. La strada è sempre dritta e la ciclabile lascia la pedonale, dandovi completa libertà di correre o passeggiare costeggiando l’Inn fino al prossimo ponte ( Il Ponte degli Innamorati-Innsteg) ed attraversandolo cosa vi troverete davanti? L’ultima parte di Hofgarten. Alla fine del giro avrete visto di tutto: salici piangenti, narcisi, prati verdi, faggi e tantissimi fiori e mi crederete quando vi dirò che Poison Ivy è passata per Innsbruck.

 

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