Uno zaino, occhiali da sole, una macchina fotografica e tanta voglia di divertirsi. Ecco gli ingredienti magici che mi hanno accompagnata alla scoperta di questo piccolo paradiso a soli due chilometri dal centro di Innsbruck.

Ebbene sì, l’Alpenzoo non si trova né ai margini né in angoli remoti, ma idillicamente affacciato sui tetti della città. Proprio per questo ci si può arrivare anche a piedi – magari attraversando il ponte di legno ai suoi piedi – oppure con prendendo il bus della linea W che lo collega con  il centro. Se invece volete dipingere il vostro soggiorno di colori sfavillanti, prendete la funivia Nordkettenbahn e lasciatevi condurre fino alle porte dell’Alpenzoo. Con la Innsbruck Card, inoltre, l’ingresso alla struttura  è compreso nel prezzo, così come il servizio navetta con l’autobus sopracitato e il viaggio in funicolare!

Hans- Psenner-Steg

Hans- Psenner-Steg

Da sempre amante degli animali, non potevo farmi scappare l’occasione di visitare questo zoo che, a primo acchito, non avrei potuto immaginare si trovasse proprio in quella posizione. L’entrata mi sembrava più quella di una casa baronale di campagna: tutto molto tranquillo, niente folle selvagge accalcate davanti all’ingresso e la sensazione che gli animali si trovassero veramente in una struttura pensata appositamente per loro, una struttura che li accogliesse, non che li sacrificasse.

Entrata dell'Alpenzoo

Entrata dell’Alpenzoo

E’ bene infatti ricordare che tutti gli esemplari che incontrerete non provengono da paesi remoti o da ambienti non consoni a quello di Innsbruck, ma interamente dalla regione alpina, così da assicurare loro habitat e condizioni di vita ottimali.

1, 2, 3.. Partita! Il primo piccolo amico che ho avuto il piacere di ammirare è stata la lontra: quel visino impertinente mi ha fatto rimanere per più di qualche minuto ferma, tanto da farmi perdere la cognizione del tempo.

Il musetto birichino della lontra

Il musetto birichino della lontra. Foto: Danijel Jovanovic

Successivamente è stata la volta degli stambecchi e delle alci, simbolo forse per eccellenza della fauna alpina. Per quanto riguarda loro è stato facilissimo avvicinarli e fotografarli in quanto si trovano normalmente su massi di pietra, lasciando così al visitatore il piacere di poterli ammirare in tutta la loro maestosa bellezza. Non troppo lontano si trova il bisonte che, dall’alto della sua portentosa stazza, lo troverete sempre intento a rosicchiare pezzi di legno e qualsivoglia ramoscello.

Il bisonte insonnolito

All’interno della struttura si trovano inoltre un gran numero di volatili di piccolissime e grandi dimensioni come avvoltoi e aquile.

Non potevo però resistere a lungo senza precipitarmi dalla regina del parco: la lince

Il maestoso sguardo della lince. Foto: Danijel Jovanovic

Il maestoso sguardo della lince. Foto: Danijel Jovanovic

Ne troverete più di una: di solito a loro piace moltissimo sonnecchiare sui rami degli alberi quindi aguzzate bene la vista perché il colore del loro manto può farle mimetizzare senza troppi sforzi con la natura adiacente. Anche se c’è la possibilità che troviate alcune di loro a godersi il sonnellino pomeridiano, dovrebbe essercene sempre una di guardia. Il loro sguardo mi ha a più riprese ipnotizzata.

Lo sguardo ipnotico del lupo. Foto: Danijel Jovanovic

Lo sguardo ipnotico del lupo. Foto: Danijel Jovanovic

Proprio lì vicino incontrerete i lupi che vedrete aggirarsi con la loro andatura elegante e severa nello spazio a loro dedicato. Difficilmente li troverete l’uno lontano dall’altro, sono sempre animali da branco. Con un po’ di fortuna li sentirete anche ululare (di solito avviene prima che venga dato loro da mangiare): a me è successo ed è stata un’esperienza indimenticabile.

Ma adesso chiudiamo in bellezza con l’attrazione a mio avviso più bella dell’Alpenzoo: gli orsi, in arte Ander e Martina (il direttore mi ha rivelato i loro nomi e non potevo esimermi dallo scrivere). Si tratta di orsi europei, esemplari quindi non di esagerata grandezza. In questo periodo, con le giornate di sole che si avvicendano sempre con maggiore regolarità, potrete divertirvi a vederli sguazzare nell’acqua per rinfrescarsi un po’.

"Ander", l'orso bruno dell' Alpenzoo

“Anderl”, l’orso bruno dell’ Alpenzoo

Se visiterete questa struttura con i vostri bambini, concedetevi qualche minuto di relax nel delizioso piccolo parco giochi vicino all’uscita. Lì troverete anche un piccolo chiosco con gelati e snack.

Vi è venuto dopo la lunga passeggiata un leggero languorino e non sapete dove andare a pranzo? Vi consiglio allora il Café Restaurant Weiherburg accanto all’entrata della struttura, dove potrete assaggiare piatti della cucina locale in un ambiente rilassato e accogliente.

Alcune info utili:

  • Alpenzoo- Orario d’apertura: da novembre a marzo dalle 9 alle 17 e da aprile a ottobre dalle 9 alle 18. Cliccate qui per scoprire prezzi e agevolazioni.
  • Alpenzoo- Come arrivare con il servizio navetta: cliccate qui per ricevere informazioni su orari e fermate.
  • Alpenzoo- Come arrivare con il servizio di funivia: Partire dalla fermata “Congress- Löwenhaus” e scendere a “Alpenzoo”, disponibile dal lunedì al venerdì dalle 9.15 alle 19.15 e sabato, domenica e festivi dalle 8 alle 19.15.
  • Danijel Jovanovic Photography.
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