Austria, Innsbruck, Castagne, Mercatini di Natale, Vin Brule

Un milione di castagne in centro.
© TVB Innsbruck / Christof Lackner

I mercatini di Natale di Innsbruck: avevo già scritto un articolo l’anno scorso. Quindi giustamente vi starete chiedendo:” Di cosa vorrà parlare questa volta? Sempre la solita storia?”. E invece no perché Innsbruck cambia con gli anni. L’anno scorso lavoravo ai mercatini e quindi diciamo che più o meno li ho vissuti dall’interno. In realtà quest’anno mi sono resa conto di quanto li conoscessi poco. Conoscevo solo ciò che stava attornoal mio stand e non guardavo oltre. Questa volta, armata di tanta voglia di farmi un giro, “sete” di vin brulé e logicamente una bella compagnia, sono andata alla conquista dei mercatini di Natale di Innsbruck.

Subito dopo l’esame

 

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Un giro in giostra? Prenderla al volo e rischiare di venir sbattuti dall’altra non ha prezzo.
© TVB Innsbruck / Christof Lackner

Avevamo, per così dire, trovato un modo alternativo per festeggiare i nostri successi accademici. Prima era un Glühwein al Magic, di fronte all´Ottoburg, valida alternativa per risparmiare qualcosina, ricordando che con il prezzo decrescente, decresce parallelamente anche la qualità del prodotto. Poi abbiamo iniziato a sostituire quella che poteva essere l’uscita del mercoledì sera o del venerdì, con una più tranquilla serata ai mercatini. E qui è iniziato il delirio. Quest’anno ho approfondito le mie conoscenze sulle bevande e prelibatezze culinarie:  oltre al vin brulè, che però vedevo tutti i giorni l’anno scorso, è stato un mosto fruttato con rum e frutti di bosco ad interessarmi maggiormente (lo consiglio a tutti!). In questi giorni ho fatto un bel giretto, con la scusa del “Ho passato l’esame”, “Sono stato bocciato”, “Ho un nuovo lavoro” per poter elaborare la classifica che segue.

 

La classifica (dove si beve)

Ed ecco che arriva la famigerata classifica. Niente di trascendentale o recriminatorio (nei miei confronti), semplicemente vi descrivo cosa offrono i mercatini quest’anno e cosa mi piace di più… e magari anche dove trovarlo, senza fare il giro dell’oca o la caccia al tesoro in giro per il centro storico.

Potremmo innanzitutto distinguere tra alcoolico e non analcoolico.

Non alcoolico:

  • Il famoso mosto con frutti di bosco-Dove? Märchengasse (centro storico)
  • Un più tradizionale Omi’s Apfelstrudel (al sapore di mela e cannella)- Dove? Marktplatz, Milchstraße e sotto l’albero di Natale in centro  (centro storico) e nella Marien-Theresienstraße
  • Succo d’uva (abbiamo anche delle versioni molto più classiche… succo d’uva calda, ma questi sono terreni inesplorati per me, non sono una grande fan del succo d’uva) -Dove? Milchstraße

 

Alcoolico:

  • Il classico dei classici. Il cavallo di battaglia della città di Innsbruck. Il vin brulè. Rosso o bianco (io preferisco il rosso), si trova un po’ ovunque, in qualsiasi bancarella. Ma io preferisco quello di Fischerhäusl– Dove? (Fischerhäusl- dietro il Duomo)
  • Feuerzangebowle. E già qui, viene una mezza crisi esistenziale quando bisogna dirlo. Un misto di vin brulé, zucchero caramellato, rum e tanto altro. E questo è tanto buono. -Dove? Marktplatz, centro storico e Marien-Theresienstraße.
  • Mosto. Anche se devo dire che preferisco quello analcoolico. -Dove? Märchengasse (centro storico).
  • Corretto? Non si può avere solo un espresso corretto, bensì anche il vin brulé. É possibile rendere alcoolico più o meno tutte le bevande elencate precedentemente! Con cosa? Di norma, più o meno tutti gli stand aggiungono il rum (che varia tra invecchiato e non). In alternativa, abbiamo un nuovo arrivato quest’anno nel centro storico, Marien-Theresienstraße e Markplatz: il famoso rum tedesco “Stroh”, ma al sapore di peperoncino. L’ho provato più o meno con tutto. Con il Feuerzangebowle, distrugge un po’ tutto e il sapore in bocca che lascia non mi ha particolarmente entusiasmato. Ma con l’Omi’s Apfelstrudel funziona perfettamente!
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Un veloce scorcio ai mercatini di Natale in centro.
© TVB Innsbruck / Christof Lackner

 

La classifica (dove si mangia)

Qui più o meno avete l’imbarazzo della scelta. Di solito, quando si mangia ai mercatini, si delizia il palato con i tipici piatti che riscaldano. Ma non mancano di certo le varietà di Brezel e Krapfen, o bomboloni. Quindi appurato che praticamente ogni angolo offre del cibo, vi elenco cosa e dove preferisco mangiare quando sono ai mercatini.

  • Kiacherl. Tipico cibo da mercatini. Una pastella fritta e servita con frutti di bosco o crauti. Preferisco la versione salata. -Dove? Centro storico.
  • Zillertaler Krapfen. Anche in questo caso una pastella fritta con formaggio della valle Zillertal servito all’interno. Stranamente, essendo fritto, non è pesante. Sarà che la farcia non è troppo pesante e la pasta risulta molto leggera. -Dove? Märchengasse
  • Raclette. Io questo formaggio fuso servito sul pane, sul Brezel (ottimo), me lo sogno ancora dall’anno scorso. Ma è buono, tanto. -Dove? Centro storico, Marktplatz e Marien-Theresienstraße.

 

Quindi?

Quindi armatevi di giacche pesanti e uscite a vedere i mercatini. Io sono sempre lì a scoprire le prelibatezze tirolesi!