Esistono due tipi di festival: quelli che, purtroppo, non meritano questa definizione e altri, che rispettano appieno l’idea del festival. Bonanza Festival fa parte del secondo gruppo.

Tra gli eventi più attesi dell’estate, Bonanza Festival era una voce nella mia agenda da qualche settimana ed era anche un pensiero che attanagliava le mie meningi già da un po’. Non so nemmeno io spiegarmi il perché di tanto fermento, agitazione ed aspettative.. in fondo, penserete, è solo un Festival.

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Sicuri che sia “solo” un Festival? Bonanza è molto di più ( e questa era versione dell’anno scorso)
Copyright: Bonanza Festival

Tecnicamente avete ragione, su carta Bonanza Festival è soltanto un festival, ma in realtà è molto di più. Prima di lanciarmi in quella che sarà una descrizione distruttiva e  lunga  sarà meglio che vi spieghi da dove nasce il concetto di Bonanza.

Whatever you’re thinking, think bigger

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Bonanza sull’Innpromenade-Ecco a voi la In(n)versione, scusate il gioco di parole. Questa era la festa che si svolgeva normalmente lungo l’Inn.
Copyright: Bonanza Festival

L’idea di Bonanza nasce dall’Inn. Dovete sapere che il Festival del 09.07 è stato la chiusura della festa che si tiene normalmente sulle sponde dell’Inn.

Vivo vicino all’Inn e la mia università si trova esattamente al di là dell’Innpromenade, dove appunto si svolgeva Bonanza. Vi tralascio quella sottospecie di gincana che dovevo intraprendere con la bici per evitare di investire qualcuno, visto e considerato che di solito c’era talmente tanta gente che occupava persino la ciclabile. Infatti ci si ritrova sulla sponda sinistra dell’Inn e si ascolta musica, si canta, balla e soprattutto ci si diverte.

Bonanza nasce da questo: dall’idea di rilassarsi e divertirsi secondo lo spirito hipster, rilassato e senza impegni, di cui Innsbruck si fa promotore fra tutti.

Quindi sì, immaginatevi circa un centinaio di studenti che festeggiano, si divertono, ascoltano musica e si prendono la famosa “pausa da esami”, ogni giovedì sera fino alle 22:00 lungo l’Inn.

Ma questo è soltanto Bonanza, ora arriva il bello: ora arriva Bonanza Festival, ossia la versione triplicata di Bonanza lungo l’Inn.

Pronti? Bereit? Ready?

Let’s get started .

Tomorrowland ft. Bonanza Festival

Bonanza Festival è stato suddiviso in due parti: la prima parte si è svolta al Freizeitzentrum Rossau di Innsbruck, in poche parole: un prato di dimensioni bibliche.

E qui inizia il vero e proprio “reportage”. Il mio Bonanza Festival non è partito nel migliore dei modi. Dovete anche sapere che io sono una persona molto fatalista e superstiziosa, quindi vi lascio immaginare i turbini mentali che hanno deciso di infestare il mio encefalo quando mi sono accorta che il mio fido compagno ha deciso di abbandonarmi nel bel mezzo di Bonanza.

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Tutta un’altra storia. L’adrenalina e la voglia di creare qualcosa di straordinario rimanendo legati alla natura, non finirà mai di stupirmi.
Copyright: Simon Allwein

Sì, il mio povero cellulare ha deciso di passare a miglior vita proprio mentre lo stavo sfilando dalla borsa per iniziare a scattare foto. E già qui, la situazione non poteva che degenerare. Invece non è degenerata, la situazione è eskaliert.

Avete presente Tomorrowland? Il famoso Open- Air Festival che si svolge ogni anno a Boom in Belgio e che puntualmente richiama più di 180.000 presenze? Voilà, ecco a voi la versione tirolese di Tomorrowland.

Una location da favola e breathtaking ha ospitato Bonanza Festival Outdoor: sole, prato e tantissima gente. Eravamo, in base alle stime, circa 5.500 persone che si divertivamo, ballavamo e cantavamo su un prato, la cui superficie a stento riusciva ad ospitarci tutti.

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Ecco a voi la versione “The Forest”. A tu per tu con la natura nel cuore del Freizeitzentrum Rossau.
Copyright:Tim Jackson

Come se il panorama intorno a noi non fosse sufficientemente destabilizzante, gli allestimenti avevano qualcosa di spettacolare. Fuochi, tende, palloncini e tanto altro. Un mix più che riuscito tra Tomorrowland e Woodstock, il tutto condito da una scelta di Dj fenomenale.

Devo ammettere che la musica elettronica o comunque del Dj-set non è proprio il mio genere, tuttavia amo quando un artista è in grado di giocare con i bassi … e sì, a Bonanza Festival ci sono riusciti.

Marc Houle (versione molto Tomorrowland, non a caso ha partecipato all’edizione 2016), Timo Maas ( trance a 360°, con un bel gioco di strumenti e sfumaure melodiche), Cassy  (uno stile che ricorda molto la “vida loca” di Barcellona),Butch  (un modo per “caricarsi a molla” e prepararsi per l’after), Louis Rosenberg ( perfettamente a tu per tu con la natura) e tanti altri erano i guests di Bonanza Festival 2016.

Ognuno con una sua storia, una formazione ed un background proprio, ma tutti accomunati dal medesimo amore e stile musical. E bisogna ammettere che “es hat sich gelungen”. Sono riusciti a creare la perfetta sintonia tra le Alpi che abbracciano il Freizeitzentrum ed il concetto di Festival.

Quindi sì, in poche parole: Bonanza Festival Outdoor è stato la meglio Tomorrowland tirolese.

PS. Grazie ad un misterioso aiuto mistico il mio cellulare si è magicamente rinsavito per prepararsi alla versione Indoor di Bonanza Festival.

Kölner Bruegel al Bonanza Festival

Ed eccoci arrivata alla versione serale. Un punto negativo per l’organizzazione del festival è stato soltanto il fatto che se si avesse voluto partecipare solamente alla festa indoor, quindi dalle 22.00 fino alle 10.00 di domenica mattina, bisognava comunque comperare l’intero ( €28.00 per la prevendita). Detto ciò, la giornata è solamente migliorata ed è finita nel migliore dei modi.

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Pre-Bonanza Festival Indoor…calma piatta su tutta la linea

Raggiungere l’Olympiaworld dove si teneva Bonanza Festival Indoor non è stato difficile ( credetemi, per una come me che si perdeva durante le lezioni di orienteering con tanto di bussola, carta, astrolabio e compasso, non è cosa da poco). E qui inizia il bello.

Big thumbs up alla security (grazie Marco) che mi hanno salvata, visto e considerato che dopo essere tornata a casa dal Wiesen avevo tagliato il braccialetto che vi viene dato all’entrata. Fortunatamente avevo due copie del biglietto e presentandone una alla cassa, ho potuto partecipare comunque, con tanto di timbro sul braccio con scritto “FUNK OFF” ( direi che rende bene l’idea della serata).

Ed una volta entrati ecco a voi Bonanza Festival Indoor.

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E la situazione si sviluppa. Ecco a voi il Kölner Bruegel trapiantanto in quel di Innsbruck.

Fino a mezzanotte calma piatta su tutta la linea, ma da mezzanotte e mezza è iniziato il vero “funk off”. La scelta dell’edificio si è dimostrata brillante, anche facendo un confronto con il Wiesen di qualche ora prima. La struttura dello stadio mi ha ricordato un sacco le costruzioni vittoriane, soprattutto le serre, dove si crea un gioco meraviglioso tra il vetro e il ferro.

La stessa cosa valeva per l’Olympiaworld, il tutto illuminato da luci fucsia e viola. E qui parte il confronto. Chiunque sia stato a Colonia negli ultimi due anni, non ha potuto vedere il Bruegel, fantomantico locale notturno con tanto di musica lounge-jazz sull´Hohenzollernring.

L´Olympiaworld per una sera si è magicamente trasformato nel mio amato Bruegel. Stessa atmosfera distesa con divertenti, favolosi giochi di luci velvet. Ed anche quest’anno ho potuto “visitare” Colonia, seppur da casa.

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In una parola sola : BONANZA.

La versione indoor si sviluppava su due piani ed in tre sale, con due sale bar incluse. Nuovamente i migliori complimenti vanno ai DJ, che hanno reso la serata allo stesso livello della versione outdoor. Come direbbe una mia amica : Quest’anno Bonanza ha spaccato.

È stata un’esperienza da ripetere assolutamente essendo tutta un’altra storia rispetto ai festival dove sono stata fino ad ora. Una vera e propria scoperta delle offerte delle quali gli studenti-e non solo- possono godere. Niente da recriminare ad altre manifestazioni musicali, ma quest’anno Bonanza ha bruciato le posizioni in classifica.

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E si ritorna a casa. Ancora i miei migliori complimenti per Bonanza.

Guat gmacht, sehr guat gmacht !

Contatti ed informazioni :

Freizeitzentrum Rossau
Archenweg 70
6020 Innsbruck
Telefon: 0699 – 108 803 43

Olympia Sport- und Veranstaltungszentrum Innsbruck GmbH
Olympiastraße 10
6020 Innsbruck

Email: office@olympiaworld.at
Tel.:+43 (512) 33838-0