Un diffuso proverbio austriaco dice che quel che Hans non impara da piccolo, non lo imparerà più da grande. E proprio da questo detto prende il titolo la mostra “Was Hänschen nicht lernt…” dedicata al mondo della scuola in Tirolo, aperta fino al 13 di marzo 2016 al Zeughaus, l’arsenale di Innsbruck.

L’arsenale dista circa 15 minuti a piedi dal centro storico della città e fu fatto erigere intorno al 1500 dall’imperatore Massimiliano I (1459 – 1519) davanti alle porte di Innsbruck, per ospitare l’artiglieria, armi e munizioni. Oggi è sede di uno dei Musei Regionali Tirolesi e ospita una collezione permanente (dedicata alla geologia, mineralogia, alla storia politica e spirituale del Tirolo) e mostre temporanee, come appunto quella a cui è dedicata questo post.

Museum in Zeughaus, Innsbruck © Alexander Haiden

Museum im Zeughaus, Innsbruck © Alexander Haiden

“Was Hänschen nicht lernt…” è una piccola mostra che racconta la scuola con oggetti. La visita richiede una mezz’oretta e può essere un ottimo passatempo sia per gli adulti che vogliono fare un tuffo nel passato, sia per i bambini che possono così scoprire, attraverso gli oggetti esposti e i commenti degli adulti che li accompagnano, com’era diverso il mondo della scuola non molto tempo fa’.

Gli oggetti in mostra sono oltre 200. Partiamo da un’antico stilo romano (del primo secolo dopo Cristo) con cui si scriveva incidendo tavolette di cera, per poi passare a lavagnette, pennini e calamai, fino alle lavagne interattive di oggi.

Lavagnetta, prima metà del 20esimo secolo, "Was Hänschen nicht lernt…", Zeughaus Innsbruck. Historische Sammlungen TLMF © TLM

Lavagnetta, prima metà del 20esimo secolo, “Was Hänschen nicht lernt…”, Zeughaus Innsbruck. Historische Sammlungen TLMF © TLM

Tra i ‘libri di testo’ in mostra – come verrebbero chiamati oggi – anche un fac simile del libro che Massimiliano I utilizzò per studiare nel 1466/67, con tanto di illustrazione che ritrae il futuro imperatore in veste di scolaro insieme al suo insegnante. Al di là di qualche pezzo antico, la gran parte degli oggetti in mostra sono però degli ultimi due secoli. E quindi passeggerete tra cartelle e banchi, pallottolieri e quaderni, cattedre e materiale didattico vario.

Foto della mostra "Was Hänschen nicht lernt…", Zeughaus Innsbruck © Wolfgang Lackner

Foto della mostra “Was Hänschen nicht lernt…”, Zeughaus Innsbruck © Wolfgang Lackner

Leggere, scrivere e far di conto sono competenze che oggi diamo per scontato, ma in Tirolo l’obbligo di andare a scuola per i bambini (maschi e femmine) dai 6 ai 12 anni viene istituito da Maria Teresa nel 1774, peraltro sollevando non poche polemiche da parte della chiesa, che fino ad allora deteneva una sorta di controllo dell’istruzione. In mostra vi è una copia di questa ordinanza, che, tra le altre cose, definisce anche le materie di insegnamento in Religione, Lettura, Scrittura e Aritmetica.

Quaderni di lavori manuali, prima metà del ventesimo secolo, "Was Hänschen nicht lernt…", Zeughaus Innsbruck TLMF © Wolfgang Lackner

Quaderni di lavori manuali, prima metà del ventesimo secolo, “Was Hänschen nicht lernt…”, Zeughaus Innsbruck TLMF © Wolfgang Lackner

Per molti bambini tirolesi la scuola non durava tutto l’anno. Erano infatti previsti dei periodi di sospensione dell’insegnamento (ad esempio durante l’estate o durante il periodo del raccolto), perchè i bambini dovevano aiutare la famiglia, lavorando a casa nei momenti in cui serviva più forza lavoro.

In mostra anche oggetti che venivano utilizzati per insegnare le materie scientifiche, come fisica, geografia, chimica e biologia, introdotte a partire dal 19esimo secolo.

Foto della mostra "Was Hänschen nicht lernt…", Zeughaus Innsbruck © Wolfgang Lackner

Foto della mostra “Was Hänschen nicht lernt…”, Zeughaus Innsbruck © Wolfgang Lackner

Non si parla solo della scuola dalla parte degli scolari, ma anche dalla parte degli insegnanti. Ad esempio si scopre che nel 19esimo secolo gli insegnanti, soprattutto in campagna, dovevano avere un secondo lavoro perché lo stipendio ricevuto dalla scuola era molto basso. Oppure che le insegnanti donne per lungo tempo sono state pagate meno dei loro colleghi uomini e che, fino alla metà del ventesimo secolo in Austria, dopo il matrimonio perdevano automaticamente il loro posto di lavoro, per ‘potersi’ occupare appieno dei propri figli.

E allora andiamo tutti a scuola con la mostra  “Was Hänschen nicht lernt…” !

Serie di cartelle dal 1940 al 2010, "Was Hänschen nicht lernt…", Zeughaus Innsbruck © Wolfgang Lackner

Serie di cartelle dal 1940 al 2010, “Was Hänschen nicht lernt…”, Zeughaus Innsbruck © Wolfgang Lackner

Informazioni utili

Was Hänschen nicht lernt…
aperta fino al 13 marzo 2016
Museum im Zeughaus
Zeughausgasse, 6020 Innsbruck

aperta dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 17
orario ridotto il 9 febbraio 2016 (carnevale) dalle 9 alle 12

Biglietti

Col biglietto d’ingresso potrete visitare sia le mostre temporanee che le collezioni permanenti.
Ingresso intero: 11 euro
(Valido per visitare il Volkskunstmuseum, il Ferdinandeum, il Tirol PanoramaZeughaus e la Hofkirche)
Ingresso ridotto: 8 euro
(Over 65, studenti fino a 27 anni, gruppi da 10 persone, Tiroler Familienpass, ÖBB Vorteilscard, ÖBB Kombiticket Kulturgenuss, Ö1 Club Card)
Ingresso gratuito
(Bambini e ragazzi fino a 19 anni, con la Innsbruck Card, soci ICOM, Freizeitticket Tirol)