Gli Asburgo: da Massimiliano I a Maria Teresa

La città di Innsbruck ha sempre avuto una certa importanza nella storia imperiale austriaca. Difatti la Hofburg (palazzo imperiale) della capitale tirolese era la residenza estiva dell’Impero, ed assieme alla Hofburg di Vienna furono le due uniche residenze imperiali in Austria. Oltre a questo imponente e importante edificio i vari arciduchi e imperatori che si sono susseguiti hanno realizzato alcune opere che hanno lasciato il segno nella città, come per esempio il Tettuccio d’oro, divenuto negli anni il simbolo di Innsbruck.

Il palazzo imperiale ha un’origine molto antica, risale addirittura all’età medievale in cui furono erette le mura della città e da lì annesso il castello. L’arciduca Sigismondo d’Austria, conte del Tirolo, commissionò la prima struttura che fu in seguito ampliata da Massimiliano I con un sistema che si può ammirare ancora oggi. Infine Maria Teresa ristrutturò il castello in stile roccocò su modello della residenza viennese.

Il simbolo per eccellenza di Innsbruck è senz’altro il Goldenes Dachl (tettuccio d’oro), il quale fu costruito dall’imperatore Massimiliano I nella vecchia residenza dell’arciduca Federico IV. Quest’opera fu fatta costruire dall’imperatore principalmente per due motivi, in primis in occasione delle sue nozze con Bianca Maria Sforza, rendendole in questo modo omaggio. Il secondo motivo fu per dimostrare al popolo che l’imperatore non aveva difficoltà economiche e lo dimostra il fatto che per la realizzazione vennero utilizzate 2.657 tegole di bronzo placate d’oro. Oggi all’interno del palazzo si trova il “Museo Tettuccio d’Oro” che racchiude e descrive la storia di Massimiliano I.

La storia dell’imperatore asburgico raccoglie tante vicende interessanti a cominciare dalla prematura scomparsa della prima moglie Maria di Borgogna, morta a causa di una caduta da cavallo. Negli anni successivi si sposò con Bianca Maria Sforza data in sposa dallo zio Ludovico il Moro. Un matrimonio d’interesse? Tutto dà a pensare che fosse proprio così, l’interesse di Ludovico il Moro per i territori dell’Italia settentrionale, il tributo pagato per dare in sposa la propria nipote e lo scarso interesse di Massimiliano I per la seconda moglie. Per esempio il matrimonio fu celebrato a Milano in assenza dell’imperatore. Se tre indizi fanno una prova…

Le poche attenzioni del marito alla propria sposa si dice che siano dovute non solo al fatto che Massimiliano I fosse ancora innamorato dell’indimenticata Maria di Borgogna, ma anche per il fatto che Bianca Maria non potesse avere figli. La sposa soffrì molto di questa situazione, negli anni si ammalò gravemente e morì a Innsbruck dove su sepolta. Alcuni anni dopo morì anche Massimiliano I, al ritorno da un viaggio ad Augsburg (Augusta). Morì a Wels (Alta Austria) e fu seppellito a Wiener Neustadt, sua città natale, e non nella celebre Hofkirche (Chiesa di Corte) che aveva fatto costruire egli stesso, perché alcune settimane prima fu rifiutato dalla città di Innsbruck. Non proprio una morte ed una sepoltura da imperatore. Nonostante ciò suo nipote Ferdinando I come tributo allo zio fece costruire in suo onore un monumento sepolcrale, circondato da ventotto statue di bronzo. Il sarcofago si trova nella Hofkirche (Chiesa di Corte) di Innsbruck.

Un altro Asburgo lasciò il segno nella capitale delle Alpi e fu proprio un erede di Ferdinando I, il figlio Ferdinando II. Dalle ceneri del Castello Ambras, presieduto in età medievale dal casato bavarese degli Andech, l’arciduca d’Austria costruì il castello in onore alla consorte Philippine Welser. Anche il loro non fu proprio un matrimonio da incorniciare, poiché la sposa proveniva da una ricca famiglia di mercanti e quindi non di sangue blu. Proprio per questo motivo l’Imperatore Ferdinando I permise il matrimonio morganatico (gli averi del marito non vengono corrisposti alla moglie) a condizione che rimanesse segreto.

Castello Ambras

Castello Ambras

Questi pezzi di “storia imperiale” di Innsbruck possono essere visitati grazie al servizio The Sightseer, una linea di autobus che percorre le principali bellezze artistiche della città tra cui il Castello Ambras, la Hofburg, la Hofkirche ed il Tettuccio d’Oro. Per usufruire del servizio è sufficiente essere in possesso della Innsbruck Card.

 

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