Chi sono veramente le persone dipinte in un ritratto? E può un quadro ambire a riprodurre l’essenza di una persona o si deve accontentare di descriverne l’aspetto? Sono questi alcuni degli interrogativi -peraltro antichi almeno 500 anni, se non più- che vi introdurranno all’interessante e ricca mostra del Ferdinandeum di Innsbruck ‘Nur Gesichter? Porträts der Renaissance’ (Solo volti? Ritratti del Rinascimento), aperta fino al 28 agosto 2016.

Cinque buoni motivi per visitare la mostra

Questo è proprio il tipo di esposizione che preferisco: una mostra che ti racconta piacevolmente delle cose e ti lascia andare a casa con degli interrogativi aperti, invece che con delle risposte. Al di là di questa caratteristica – che forse non piace a tutti – ho trovato molti altri buoni motivi per visitarla. Vediamo se riesco a convincervi!

Anton Fugger, ricco signore di Schwaz ritratto da Hans Maler (1525) nella mostra "Nur Gesichter? Porträts der Renaissance" Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum, Innsbruck © bpk / Staatliche Kunsthalle Karlsruhe

Anton Fugger, ricco signore di Schwaz ritratto da Hans Maler (1525) nella mostra “Nur Gesichter? Porträts der Renaissance” Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum, Innsbruck © bpk / Staatliche Kunsthalle Karlsruhe

1: Il Selfie e il ritratto cinquecentesco

Il tema del ritratto rinascimentale può sembrare vecchio e lontano. Ma vi assicuro che nell’epoca dei selfie e della sovraesposizione della nostra immagine sui social, l’interrogativo sul ritratto quale rappresentazione del sè è attualissimo. E la mostra sa mettere bene in relazione questi aspetti. Infatti il Rinascimento è l’epoca d’oro del ritratto perchè i regnanti, i nobili e i potenti hanno usato questo mezzo per affermare la loro autorità e dare una precisa idea di sè, facendosi ritrarre con pose, abiti, gioielli e simboli che comunicavano il loro ruolo sociale.

La mostra "Nur Gesichter? Porträts der Renaissance" Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum, Innsbruck © Wolfgang Lackner

La mostra “Nur Gesichter? Porträts der Renaissance” Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum, Innsbruck © Wolfgang Lackner

2: Da un camerino moderno alla piazza rinascimentale

L’allestimento della mostra è davvero molto suggestivo e divertente. Entrando nella prima sala vi trovate in un camerino da trucco di un film o di un grande teatro. Potete prendere posto su uno dei tanti sgabelli, davanti ad uno specchio illuminato, guardarvi e usare gli stick per i selfie a disposizione, per farvi una foto. Si tratta di un’installazione che trasmette testi sonori (in tedesco) dei più vari autori (da Franz Kafka a Ernst H. Gombrich, da Erasmo da Rotterdam a Roland Barthes) sul tema dell’identità e della sua rappresentazione. Ma attenzione perchè non sarete solo voi a guardarvi. Anche gli altri visitatori, dietro a vetri scuri potranno spiarvi… Tutta la prima parte della mostra è un rimando di finestre e riflessi per guardare e guardarsi. Mentre la seconda parte vi permette di girare intorno alle opere, appese non ai muri, ma esposte come in una specie di piazza, all’altezza dei vostri occhi.

Maximilian I dipinto da Bernhard Strigel (1508) nella mostra "Nur Gesichter? Porträts der Renaissance" Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum, Innsbruck © TLM

Maximilian I dipinto da Bernhard Strigel (1508) nella mostra “Nur Gesichter? Porträts der Renaissance” Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum, Innsbruck © TLM

3: Conoscere i VIP del Tirolo rinascimentale

Passerete da ritratti di  conosciuti a quello di fanciulle dodicenni agghindate con abiti da donna, perchè proposte in matrimonio. E poi, al primo piano, passeggerete in una sorta di piazza rinascimentale, tra i personaggi più importanti del Tirolo, di Innsbruck, Schwaz e Bressanone. Ad esempio, vi troverete tra le molte versioni di ritratti (che venivano fatti in serie dal pittore di corte) dell’imperatore Massimiliano I, caratterizzati dal suo naso pronunciato che lui aveva scelto di sottolineare nei ritratti, nelle medaglie e nelle monete, per essere inequivocabilmente riconosciuto ovunque lui andasse. E ancora in piazza troverete Anna d’Ungheria, Bianca Maria Sforza e Anton Fugger di Schwaz, l’uomo più ricco di quei tempi e le loro storie.

Due fratelli detti i bambini Fugger, ritratti da Jakob Seisenegger (1540/41) nella mostra "Nur Gesichter? Porträts der Renaissance" Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum, Innsbruck © Collezione privata

Due fratelli detti i bambini Fugger, ritratti da Jakob Seisenegger (1540/41) nella mostra “Nur Gesichter? Porträts der Renaissance” Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum, Innsbruck © Collezione privata

4: Il tablet vi racconta tutto

Incluso nel prezzo del biglietto potrete avere un tablet che funziona come audioguida interattiva in italiano. La voce narrante vi accompagna in mostra, raccontandovi la storia delle opere esposte in modo piacevole. Con queste informazioni, le opere esposte sono davvero capaci di destare vivo interesse.

5: Opere da Musei internazionali

Se ancora non siete convinti, forse vi può interessare che la mostra, curata da Claudia Mark, presenta 130 opere, in parte facenti parte della collezione del Ferdinandeum e in parte di Collezioni private e Musei austriaci e internazionali, tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York, il Courtauld Institute di Londra e altre provenienti da Francoforte, Monaco, Stoccarda e, naturalmente, Vienna.

Dama con mughetto e viola, ritratta da Marx Reichlich (1520) nella mostra "Nur Gesichter? Porträts der Renaissance" Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum, Innsbruck © The Samuel Courtauld Trust, The Courtauld Gallery, London

Dama con mughetto e viola, ritratta da Marx Reichlich (1520) nella mostra “Nur Gesichter? Porträts der Renaissance” Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum, Innsbruck © The Samuel Courtauld Trust, The Courtauld Gallery, London

Informazioni utili

‘Nur Gesichter? Porträts der Renaissance’
13 maggio – 28 agosto 2016
FerdinandeumMuseumstrasse 15, 6020 Innsbruck
Aperto da martedì a domenica, dalle 9 alle 17.

Catalogo di mostra
“Nur Gesichter? Porträts der Renaissance“
Prefazione di PD Dr. Wolfgang Meighörner, direttore dei Tiroler Landesmuseen
Testi di Sonja Fabian, Kirsten O. Frieling, Franz Gratl, Annette Kranz, Stefan Krause, Markus Rath, Annette Schommers e Christina Zenz
Il catalogo è acquistabile nel bookshop del museo o online su shop.tiroler-landesmuseen.at

Biglietti

Ingresso intero: 11 euro
(Valido per visitare il Volkskunstmuseum, il Ferdinandeum, il Tirol PanoramaZeughaus e la Hofkirche)
Ingresso ridotto: 8 euro
(Over 65, studenti fino a 27 anni, gruppi da 10 persone, Tiroler Familienpass, ÖBB Vorteilscard, Ö1 Club Card)
Ingresso gratuito
(Bambini e ragazzi fino a 19 anni, con la Innsbruck Card, soci ICOM, Freizeitticket Tirol)