È aperta fino al 7 ottobre 2018 la bella mostra del Ferdinandeum di Innsbruck dedicata a Cranach il Vecchio. Il titolo della mostra é ‚Cranach natürlich‘, che si puó tradurre con ‘naturalmente Cranach‘. Già il titolo ci propone, con un gioco di parole, due aspetti rilevanti di questo famoso pittore. ‘Naturalmente Cranach’ a Innsbruck, perché il pittore ha un legame particolare con la città e ‘naturalmente Cranach’ perché la mostra analizza la raffigurazione della natura in alcuni suoi celebri dipinti.

Lucas Cranach e Innsbruck

È particolare il legame di Cranach il Vecchio (1472-1553) con la cittá di Innsbruck. Infatti Cranach, uno degli artisti piú conosciuti della sua epoca insieme a Dürer, era il pittore della Riforma. Ció nonostante sull’altare maggiore del Duomo di S.Giacomo della cattolica Innsbruck fa bella mostra di sé il suo noto dipinto della Madonna Ausiliatrice.

È arrivato a Innsbruck nei primi anni del 1600 come dono a un membro della famiglia Asburgo. E facendo un giro nel centro storico della città é possibile notare come la Madonna di Cranach sia stata spesso raffigurata sui muri delle case, per devozione e per invocare protezione.

Il San Girolamo di Cranach il vecchio (1525), punto centrale intorno a cui é costruita la mostra Cranach natürlich‘ al Ferdinandeum di Innsbruck, Foto © TLM

Il San Girolamo di Cranach il vecchio (1525), punto centrale intorno a cui é costruita la mostra ‘Cranach natürlich‘ al Ferdinandeum di Innsbruck, Foto © TLM

Il San Girolamo di Cranach e la natura

Il quadro centrale intorno al quale é stata costruita la mostra é un particolare San Gerolamo di Cranach (infatti Cranach ne ha dipinti molti). Un dipinto su tavola in cui il santo viene raffigurato in mezzo alla natura, con dovizia di piante e animali. In realtà Cranach sceglie questa ambientazione particolare, che non é per nulla scontata. Altre raffigurazioni di San Girolamo infatti lo ritraggono come eremita penitente nel deserto (come vorrebbe la leggenda) o come dotto padre della chiesa nel suo studio, entrambi ambientazioni che si possono vedere nei famosi dipinti di Antonello da Messina.

Dettaglio del San Girolamo di Cranach il vecchio (1525), in mostra a ‚Cranach natürlich‘ al Ferdinandeum di Innsbruck, Foto © TLM

Dettaglio del San Girolamo di Cranach il vecchio (1525), in mostra a ‚Cranach natürlich‘ al Ferdinandeum di Innsbruck, Foto © TLM

La natura e gli animali

Intorno a San Gerolamo, Cranach ritrae una miriade di piante e animali, sia reali che fantastici. Questa rappresentazione della natura, risente dell’influsso del suo contemporaneo Dürer e si pone all’inizio di una nuova epoca.

Infatti la rappresentazione di animali e piante non é piú solo simbolica, come era nel medioevo, ma inizia ad essere in qualche modo realistica, visto che in questo secolo le scienze naturali, come le intendiamo noi oggi, iniziano a muovere i loro primi passi, distaccandosi dal credo religioso. La rappresentazione naturalistica degli animali ci permette di riconoscerli, anche se non si tratta ancora di una raffigurazione realistica di una scena.

Dettaglio della mostra ‚Cranach natürlich‘ al Ferdinandeum di Innsbruck, Foto © Wolfgang Lackner

Dettaglio della mostra ‚Cranach natürlich‘ al Ferdinandeum di Innsbruck, Foto © Wolfgang Lackner

Tra animali reali ed animali raffigurati

La sala che ospita il famoso San Gerolamo, é popolata di animali della collezione di scienze naturali del museo, come fossero usciti dal dipinto. Naturalmente c’é un leone, uno dei simboli di San Girolamo, perché la leggenda racconta che il padre della Chiesa gli avesse tolto una spina dalla zampa e da allora il leone fosse diventato il suo fedele compagno.

Come in un gioco é possibile cercare nel quadro, gli animali che sono esposti in mostra. Il dipinto é così ricco di particolari, che bisogna cercare bene per trovarli tutti.

Curiosando tra le opere in mostra a ‚Cranach natürlich‘ al Ferdinandeum di Innsbruck, Foto © Laura Manfredi

Curiosando tra le opere in mostra tra una tartaruga e l’ombra di una cicogna a ‚Cranach natürlich‘ al Ferdinandeum di Innsbruck, Foto © Laura Manfredi

In mostra con Peter Moras, tassidermista dei Tiroler Landesmuseen

Ho avuto il piacere di seguire una visita guidata della mostra con Peter Moras, tassidermista dei Tiroler Landesmuseen, che ha preparato gli animali dell’esposizione.

Peter ha passato in rassegna gli animali esposti e rappresentati, dandoci informazioni interessanti. Così abbiamo scoperto, per esempio, che il castoro veniva allora considerato non carne, ma analogo ad un pesce e quindi era uno dei piatti principali della dieta in tempo di Quaresima.

Peter Moras, tassidermista dei Tiroler Landesmuseen in mostra a ‚Cranach natürlich‘ al Ferdinandeum di Innsbruck, Foto © Laura Manfredi

Peter Moras, tassidermista dei Tiroler Landesmuseen in mostra a ‚Cranach natürlich‘ al Ferdinandeum di Innsbruck, Foto © Laura Manfredi

Animali esotici e locali

Ci sono animali esotici provenienti dall’Africa o dall’Asia che erano già stati diffusi in Europa in tempi antichi.

I pappagalli verdi sono stati portati in Europa da Alessandro Magno, mentre la diffusione del fagiano é dovuta ai greci che li hanno importati dalla Persia. I pappagalli grigi invece pare si siano diffusi in Europa nel XV secolo, portati dalle navi che viaggiavano per commercio.

Tra gli uccelli troviamo ancora una cicogna, un falco pescatore, un’upupa, delle gru che volano in formazione a ‚v‘. E ancora farfalle, lucertole, insetti e tartarughe. E poi animali dell’area germanica come scoiattoli e cervi, che sono rappresentati in modo molto realistico. Non mancano due esseri fantastici, col corpo da volatile ed il volto umano.

Non solo Cranach

In mostra sono esposti anche altri dipinti raffiguranti il tema di San Girolamo, che allora era molto ritratto. Inoltre molti libri, codici e stampe dedicati alla botanica e al mondo animale. Tra tutti cito l’erbario di Ippolito Guarinoni, medico e naturalista vissuto a cavallo del XVI e XVII secolo tra Trento e Hall in Tirol. Il suo erbario é il pezzo piú prezioso della collezione di scienze naturali del museo e l’erbario piú antico d’Austria.

Libri in mostra a ‚Cranach natürlich‘ al Ferdinandeum di Innsbruck, Foto © Wolfgang Lackner

Libri in mostra a ‚Cranach natürlich‘ al Ferdinandeum di Innsbruck, Foto © Wolfgang Lackner

Informazioni utili

Cranach natürlich – Hieronymus in der Wildnis
2 marzo – 7 ottobre 2018
aperto da martedì a domenica, dalle 9 alle 17

Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum
Museumstraße 15, Innsbruck

Biglietto intero 11 euro (biglietto cumulativo che permette la visita dei musei: Volkskunstmuseum e la Hofkirche, Das Tirol Panorama e la Zeughaus).
Biglietto ridotto 8 euro
Ingresso gratuito fino a 19 anni, con la Innsbruck Card, Kulturpass Tirol e Freizeitticket Tirol.