La bella mostra d’arte contemporanea ‘Die Kräfte hinter den Formen‘ aperta alla Galerie im Taxispalais di Innsbruck fino al 28 febbraio 2016 offre la riflessione che dodici artisti internazionali hanno fatto sul tema della materia, della sua fromazione e dei processi naturali.

La mostra è curata da Magdalena Holzhey del Kunstmuseen Krefeld ed il suo fil rouge sono i lenti processi naturali che portano alla formazione della materia e, di conseguenza, dei paesaggi e degli ambienti. Questo il punto di partenza delle riflessioni degli artisti, che prendono direzioni differenti portando in mostra opere che fanno pensare, peraltro spesse non prive di ironia.

Mostra Die Kräfte hinter den Formen, Galerie im Taxispalais, Innsbruck Julian Charrière, Metamorphism (dettaglio) 2015
© 2015 Bildrecht, Wien; VG Bild-Kunst, Bonn 
Foto: Rainer Iglar, Salzburg

Mostra Die Kräfte hinter den Formen, Galerie im Taxispalais, Innsbruck
Julian Charrière, Metamorphism (dettaglio) 2015
© 2015 Bildrecht, Wien; VG Bild-Kunst, Bonn 
Foto: Rainer Iglar, Salzburg

Alcuni artisti, affascinati dal lento processo di formazione di forme e materie inorganiche della natura, hanno riprodotto artificilamente questo procedimento. Ad esempio Julian Charrière propone un ‘paesaggio postumano’ con un’installazione di pietre da lui create, fondendo sabbia vulcanica e rifiuti elettrici; Giuseppe Penone espone due blocchi di marmo di Carrara, l’uno modellato dall’acqua, l’altro scolpito, nella stessa forma, dalla mano dell’artista, mentre Ilana Halperin riproduce artificialmente il lento processo geologico di formazione del calcare sulla sua scultura The Mineral Body. Infine Jens Risch (insieme ad artisti ospiti) annoda e ritorce un chilometro di refe di seta formando delle sorte di coralli.

Mostra Die Kräfte hinter den Formen, Galerie im Taxispalais, Innsbruck Ilana Halperin, The Mineral Body, 2013 Courtesy Ilana Halperin Foto: Neil McLean, National Museums Scotland

Mostra Die Kräfte hinter den Formen, Galerie im Taxispalais, Innsbruck – 
Ilana Halperin, The Mineral Body, 2013 Courtesy Ilana Halperin Foto: Neil McLean, National Museums Scotland

Altri riflettono sulla differenza della durata di un’era naturale e dell’era umana, denunciando talvolta l’opera di radicale sconvolgimento che l’uomo in breve tempo ha portato nella natura. Ad esempio nella serie fotografica di Julian Charrière The blue Fossil Entropic Stories, l’artista scioglie con un bruciatore a gas un iceberg, riflettendo sui cambiamenti climatici ma anche sul contrasto tra il tempo ‘umano’ e quello geologico. Katie Paterson sviluppa una poetica concettuale della forza della natura e fa ‘suonare’ dischi di ghiaccio artico su un giradischi, finchè non si sciolgono. Invece George Steinmann denuncia con il suo lavoro l’inquinamento dell’ambiente in cui vive il popolo Sami a causa dell’abbandono di scorie nucleari russe.

Mostra Die Kräfte hinter den Formen, Galerie im Taxispalais, Innsbruck - Jonathan Bragdon, les Dents du Midi, lower slopes, under heavy cloud cover (from Bex), 2012–2013 
Courtesy Jonathan Bragdon und Aurel Scheibler, Berlin

Mostra Die Kräfte hinter den Formen, Galerie im Taxispalais, Innsbruck – Jonathan Bragdon, les Dents du Midi, lower slopes, under heavy cloud cover (from Bex), 2012–2013 
Courtesy Jonathan Bragdon und Aurel Scheibler, Berlin

Per altri  il dialogo con la natura si traduce nella creazione di opere che sono mappe e paesaggi. Per Kirkeby espone le sue ‘carte’, risultato di una spedizione artica e Olafur Eliasson mette in mostra la ‘sua cartografia’ di un paesaggio danese in cui rocce, ghiacciai, laghi e fiumi diventano forme astratte e pittoriche. E ancora Jonathan Bragdon nei suoi disegni ritrae paesaggi della natura e dell’anima allo stesso tempo.

Mostra Die Kräfte hinter den Formen, Galerie im Taxispalais, Innsbruck - Roger Hiorns, Untitled, 2013 © 2015 Bildrecht, Wien; VG Bild-Kunst, Bonn Foto: Rainer Iglar, Salzburg

Mostra Die Kräfte hinter den Formen, Galerie im Taxispalais, Innsbruck – Roger Hiorns, Untitled, 2013 © 2015 Bildrecht, Wien; VG Bild-Kunst, Bonn Foto: Rainer Iglar, Salzburg

Riflettono sull’interazione tra uomo e macchina/tecnologia Roger Hiorns e Nina Canell. Il primo espone una scultura assemblata con comuni oggetti metallici cavalcata da un uomo e una divertente installazione con macchine-sculture che producono ininterrottamente schiuma, che si distrugge e rigenera continuamente sempre in forme diverse. Nina Canell espone una sua installazione ‘tecnica’, che influisce sull’ambiente circostante alterandolo, alzando il livello di ossigeno della stanza.

Hans Schabus, infine, apre una stanza, tra i muri moderni della galleria e quelli storici del palazzo creando quasi uno spazio immaginario in cui l’esterno e l’interno sono in contatto e dialogo.

Mostra Die Kräfte hinter den Formen, Galerie im Taxispalais, Innsbruck - Hans Schabus, Galerie im Taxispalais, 2015 © 2015 Bildrecht, Wien, VG Bild-Kunst, Bonn 
Foto: Rainer Iglar, Salzburg

Mostra Die Kräfte hinter den Formen, Galerie im Taxispalais, Innsbruck – Hans Schabus, Galerie im Taxispalais, 2015 © 2015 Bildrecht, Wien, VG Bild-Kunst, Bonn 
Foto: Rainer Iglar, Salzburg

Qualche informazione sulla Galerie im Taxispalais
E’ uno dei più antichi palazzi nobiliari barocchi di Innsbruck, diventato dal 1711 di proprietà della famiglia Thurn und Taxis, gestrice delle poste di allora. Dopo due secoli di servizio come ‘ufficio postale’, l’edificio viene acquistato dalla Regione Tirolo e diventa sede espositiva. La ristrutturazione architettonica interna, ad opera di Hanno Schlögl und Daniel Süß (Schlögl & Süß Architekten), ha vinto nel 1999 il premio di architettura austriaco ‘Bauherrenpreis’. La Galerie im Taxispalais propone circa 8 mostre all’anno di artisti cotemporanei austriaci e internazionali ed ha una ricca sala lettura con una raccolta di oltre 7.000 pubblicazioni dedicate all’arte contemporanea, consultabile dal martedì al giovedì dalle 11 alle 18.

Interno della Galerie im Taxispalais, Innsbruck.

Interno della Galerie im Taxispalais, Innsbruck.

Informazioni utili
Mostra ‘Die Kräfte hinter den Formen’
12 dicembre 2015 – 28 febbraio 2016
Galerie im Taxispalais, Galerie des Landes Tirol
Maria-Theresien-Straße 45, 6020 Innsbruck
www.galerieimtaxispalais.at

Espongono:
Jonathan Bragdon, Nina Canell, Julian Charrière, Olafur Eliasson, Ilana Halperin, Roger Hiorns, Per Kirkeby, Katie Paterson, Giuseppe Penone, Hans Schabus, George Steinmann e Jens Risch che espone con gli artisti ospiti John Cage, Jürgen Krause, Thomas Pöhler, Daniel Turner, Andreas Slominski e Jan Schmidt.

Orari
Da martedì a domenica  dalle 11 alle 18
Giovedì dalle 11 alle 20

Biglietti
Ingresso gratuito con la Innsbruck Card – di domenica – disabili – bambini e ragazzi fino ai 18 anni
Intero: 4 Euro
Ridotto: 2 Euro
Gruppi a partire da dieci persone: 3 euro a persona