E’ aperta fino al 20 gennaio 2019 la mostra Nächstenliebe im Krieg (che possiamo tradurre con ‚l’amore per il prossimo in guerra‘) al Kaiserjägermuseum di Innsbruck. La mostra é dedicata alla storia delle cure mediche in campo militare dall’inizio del diciannovesimo secolo fino al termine della prima guerra mondiale.

Un’immagine della mostra ‚Nächstenliebe im Krieg‘ al Kaiserjägermuseum, Foto © Wolfgang Lackner

Un’immagine della mostra ‚Nächstenliebe im Krieg‘ al Kaiserjägermuseum, Foto © Wolfgang Lackner

Non solo per appassionati

Il tema é molto specifico e, mi si permetta, non dei piú allegri. Oltre agli appassionati di storia militare e agli studiosi di storia della medicina, ritengo peró che la mostra possa essere interessante per tutti, perché riesce a mettere in luce il quotidiano della vita negli ospedali da campo e militari. In fondo anche questo appartiene alla nostra storia recente. Mi sento peró di sconsigliare la visita a famiglie con bambini, perché alcune immagini sono forti e potrebbero impressionare i piccoli.

Una fotografia in mostra a ‚Nächstenliebe im Krieg‘ al Kaiserjägermuseum, Foto © Archiv Clam Gallas-Winkelbauer

Una fotografia in mostra a ‚Nächstenliebe im Krieg‘ al Kaiserjägermuseum, Foto © Archiv Clam Gallas-Winkelbauer

Un ricco excursus sulle cure mediche militari…

La mostra, curata dallo storico della medicina Mag. Christian Kofler in collaborazione col Dr. Renzo Mosna, si trova in una saletta ad essa dedicata nel Kaiserjägermuseum. Nonostante si sviluppi in una sola sala, é ricchissima di contenuti e se volete leggere con attenzione tutti i testi, dovete mettere in conto almeno un’ora di permanenza. Una trentina di pannelli raccontano con testi (anche in italiano) e fotografie storiche, i diversi aspetti della vita quotidiana dei medici e feriti di guerra.

Oggetti in mostra a ‚Nächstenliebe im Krieg‘ al Kaiserjägermuseum, Foto © Laura Manfredi

Oggetti in mostra a ‚Nächstenliebe im Krieg‘ al Kaiserjägermuseum, Foto © Laura Manfredi

…. e oggetti della storia della medicina

Nelle vetrine sono esposti numerosi oggetti, spesso provenienti da collezioni private. Materiale tecnico come ferri chirurgici, protesi, apparecchiature e medicine si trovano accanto a oggetti piú privati, come diari di medici e infermieri, numerosi distintivi della croce rossa, foto di gruppo con malati e di infermiere, ritratte quasi come eroine dell’amore per il prossimo.

Oggetti in mostra a ‚Nächstenliebe im Krieg‘ al Kaiserjägermuseum, Foto © Laura Manfredi

Oggetti in mostra a ‚Nächstenliebe im Krieg‘ al Kaiserjägermuseum, Foto © Laura Manfredi

Dall’eroismo ‚dipinto‘ alla cruda realtà

La collocazione di questa mostra all’interno del Kaiserjägermuseum, a mio parere, offre la possibilità di riflettere sullo iato tra l’immagine ‚ufficiale‘ che si voleva dare del soldato e la cruda realtà dei fatti.

Infatti le sale Biedermeier del museo sono tappezzate di quadri di pittori di guerra, che persino quando ritraggono con tratti drammaticamente ‚espressionistici‘ soldati all’attacco o feriti, ne rimandano un’immagine eroica e avventurosa. Qualche sala piú in là, peró, i volti di feriti e mutilati di guerra, ritratti in fotografie in bianco e nero, ci riportano a quanto é realmente accaduto.

Una fotografia in mostra a ‚Nächstenliebe im Krieg‘ al Kaiserjägermuseum, Foto © Archiv Clam Gallas-Winkelbauer

Una fotografia in mostra a ‚Nächstenliebe im Krieg‘ al Kaiserjägermuseum, Foto © Archiv Clam Gallas-Winkelbauer

Barbiere e… chirurgo di guerra

Come ho detto, la mostra é ricca di informazioni. Mi ha colpito leggere che, di norma, un chirurgo da campo imparasse il mestiere facendo il lavorante da un barbiere. Sapeva come curare e bendare le ferite dei soldati nonché come fare le amputazioni. Oltre a questo continuava ad esercitare la professione di barbiere e, per questo motivo, sulla sua tenda da campo veniva appesa una bacinella da barbiere.

Un pannello in mostra ci racconta di come ci si desse cura del reinserimento nella vita lavorativa dei numerosissimi mutilati. Cartoline colorate e quasi ‚idilliche‘ ritraggono mutilati di guerra impegnati in diversi lavori artigianali (tra cui anche il pittore). Quello che invece non era previsto era la cura delle ‚ferite psicologiche‘ che i soldati riportavano e che sfociavano di norma in nevrosi.

Il Kaiserjägermuseum a Bergisel - Foto Laura Manfredi

Il Kaiserjägermuseum a Bergisel – Foto Laura Manfredi

Il Museo dei Kaiserjäger e il Tirol Panorama

Il Kaiserjägermuseum (museo dedicato al reggimento dei cacciatori imperiali tirolesi, i Kaiserjäger) é stato fondato nel 1880 ed é tra i piú antichi musei militari in Austria. L’edificio, che sorge sulla collina di Bergisel, era luogo di addestramento di tiro per il reggimento. Il museo espone dipinti, cartine, uniformi e pezzi dell’equipaggiamento in dotazione ai soldati.

Il Kaiserjägermuseum é ‚collegato‘ al museo Tirol Panorama, in cui é esposto il famoso dipinto circolare della battaglia in cui Andreas Hofer difende il Tirolo dai soldati napoleonici. Il biglietto per i due musei e per la mostra sulla medicina militare é unico. Quindi avete molto da visitare, se volete. Qui potete leggere qualche informazione in piú sul museo Tirol Panorama.

E dopo la visita al museo, potete fare una passeggiata nel parco di Bergisel accanto al museo o mangiare qualcosa al ristorante 1806.

Il parco di Bergisel con il monumento ad Andreas Hofer - Foto Laura Manfredi

Il parco di Bergisel con il monumento ad Andreas Hofer – Foto Laura Manfredi

Informazioni utili

La mostra

‘NÄCHSTENLIEBE IM KRIEG’
MILITÄRISCHE SANITÄTSVERSORGUNG BIS 1918
23 febbraio 2018 – 20 gennaio 2019
DAS TIROL PANORAMA mit Kaiserjägermuseum
Bergisel 1 – 2, 6020 Innsbruck

Orari

Aperto da mercoledì a lunedì, dalle 9 alle 17 (ultimo ingresso alle 16:30)
Nei mesi di luglio e agosto, ogni giovedì il museo é aperto fino alle 19.

Biglietti

Biglietto intero 8 euro, ridotto 6 euro. Ingresso gratuito con la Innsbruck Card

Come arrivare

Con i mezzi pubblici: Linee 1 e 6, fermata Bergisel e 7 minuti a piedi
Con www.sightseer.at, fermata Tirol Panorama
Il Museo è dotato di parcheggio

Dove mangiare
Ristorante 1809, accanto all’ingresso del museo.