Dal 10 al 20 marzo torna la Biennale delle arti contemporanee ‘Innsbruck International Biennial of the Arts‘ nella capitale delle alpi. Dieci giorni di eventi e mostre che animeranno la città occupando sia luoghi deputati all’arte che altri più insoliti.

Una quindicina di artisti internazionali che lavorano con le arti visive, il video, il suono e le arti performative si confrontano col tema di questa edizione ‘je, I, ich’ (la parola ‘io’ in diverse lingue). La tematica è assolutamente attuale in un’epoca in cui c’è un’iper-esposizione del sè, legata al fenomeno dei social media, dei blog e dei selfie. Gli artisti invitati a questa biennale esprimono in arte la loro riflessione sull’essere autore, sulla presentazione di sé, nonché sulla condivisione di storie e ricordi con il pubblico social e con quello tradizionale.

Innsbruck International Biennial of the Arts 2016 - The Forman Brothers Theatre: Obludarium - Foto Irena

Innsbruck International Biennial of the Arts 2016 – The Forman Brothers Theatre: Obludarium – Foto Irena

Con il biglietto della biennale (15 euro) è possibile spostarsi da location a location durante i dieci giorni di apertura del festival e visitare i diversi eventi. E quindi, in attesa di vedere le opere in mostra, non resta che fare una rapida carrellata sul programma.

Una vecchia farmacia nel centro storico di Innsbruck (Apothekenmuseum Winkler, Riesengasse 1, al terzo piano) è luogo della mostra dell’artista austriaca Heidrun Sandbichler che vive e lavora a Roma e che riflette sul ritratto, tra la vita e la morte. Il monastero dei frati cappuccini di Innsbruck (Kaiserjägerstraße 6) ospita un’ installazione video e audio dei Cinématons (Klaus Händl, Lissie Rettenwander, Heidrun Sandbichler e Guillermo Tellechea), mentre la Galerie A4 (Angerzellgasse 4) presenta una mostra dell’artista inglese Rachel Goodyear che lavora sulla fusione tra finzione e realtà nella narrazione, sia essa attraverso parole, immagini o musica.

Innsbruck International Biennial of the Arts 2016 - Rachel Goodyear, Flock, 2014, Foto © Pippy Houldsworth Gallery

Innsbruck International Biennial of the Arts 2016 – Rachel Goodyear, Flock, 2014, Foto © Pippy Houldsworth Gallery

Uno spazio interno in una delle tradizionali case di Innstrasse di Innsbruck (al civico 35-37) ospita una mostra collettiva di diversi artisti: i filmaker inglesi Jacob Cartwright e Nick Jordan, espongono un video sulla ricerca dell’io: la video artista Pippilotti Rist presenta un lavoro intitolato ‘Die Liebe ist unklar’ (l’amore è oscuro). Lois Weinberger, artista visivo nativo di Stams in Tirolo, che ha esposto al padiglione austriaco della Biennale dell’arte di Venezia del 2009 e che è presente a Innsbruck anche con le sculture en plein-air intitolate ‘Wild cages’, espone sia nello spazio di Innstrasse 35-37 che all’aperto con un’installazione di fronte all’Università (Innrain 52).

Innsbruck International. Biennial of the Arts 2016 - Heidrun Sandbichler, Arche Noah, 2016 Foto © WEST.Fotostudio

Innsbruck International. Biennial of the Arts 2016 – Heidrun Sandbichler, Arche Noah, 2016 Foto © WEST.Fotostudio


Al  convento di St. Joseph (Maria-Theresien-Straße 42) espongolo ancora Heidrum Sanbichler e l’artista inglese Catherine Bertola, che lavora con la polvere, la colla ed altri ‘detriti’ dell’esistenza umana per creare lavori site specific ed è affascinata dai luoghi in cui l’io- identità viene cancellato o assume un altro valore. La residenza per artisti e luogo espositivo Künstlerhaus Büchsenhausen (che si trova in un antico quartiere di Innsbruck e offre una bella vista sulla città, Weiherburggasse 13/12) ospita un mostra del duo artistico, Muntean/Rosenblum, che lavora tra Vienna e Londra e che riflette sul fenomeno del selfie, come nuova forma di autoritratto.

Innsbruck International Biennial of the Arts 2016 - Lois Weinberger, Garten 1194-2013

Innsbruck International Biennial of the Arts 2016 – Lois Weinberger, Garten 1194-2013

Al padiglione musicale nei giardini botanici di Hofgarten (ingresso da Rennweg, vicino al Teatro Regionale) e alla Soap Room (Innstraße 23), luogo espositivo collocato nella vecchia fabbrica di saponi Walde, ci sarà l’inglese Matt Stokes, che con ironia riflette sul concetto di collettività ed investiga la musica e il ruolo che essa riveste nella società, come catalizzatrice di gruppi, formando ed influenzando le vite e le identità delle persone. Invece l’artista italo-svedese Linda Fregni Nagler, di base a Milano, espone le sue fotografie nell’Upcycling Studio (Maria-Theresien-Straße 57).

Innsbruck International. Biennial of the Arts 2016 - Matt Stokes, Cantata Profana, 2010 Foto © Christian Leseman

Innsbruck International. Biennial of the Arts 2016 – Matt Stokes, Cantata Profana, 2010 Foto © Christian Leseman

Infine sono in programma due performance, entrambe all’Hofburg, il Palazzo Imperiale di Innsbruck (Rennweg 1). La prima è di Linda Fregni Nagler e si tiene nel sotterraneo gotico (l’11 e il 12 marzo 2016 alle ore 15.00) mentre la seconda è l’Obludarium di The Forman Brothers` Theatre (prenotazione gratuita obbligatoria alla mail info@innsbruckinternational.at) nel cortile principale del Palazzo.

E quindi, non resta che godere gli anticipi di primavera passeggiando per Innsbruck tra mostra e mostra. O magari noleggiare una city bike e muoversi velocemente in bicicletta tra le varie location e da evento a evento! Buona biennale!

Innsbruck International Biennial of the Arts 2016 - Linda Fregni Nagler, Pour Commander à l’Air, 2014 Foto © dell'artista

Innsbruck International Biennial of the Arts 2016 – Linda Fregni Nagler, Pour Commander à l’Air, 2014 Foto © dell’artista

Informazioni utili
Innsbruck International Biennial of the Arts

Biglietti
In vendita in ogni punto espositivo.
Il biglietto vi permette di visitare tutti gli eventi della Innsbruck International.
Con il biglietto vi verrà fornito il catalogo della manifestazione.
Biglietto intero: 15 euro
Biglietto ridotto: 10 euro

Noleggio City bike
Con la Innsbruck Card avete diritto a 3 ore di noleggio gratuito delle City Bike (le biciclette della città di Innsbruck) recandovi presso il punto di noleggio Die Börse in Leopoldstrasse 4.