All’Hofburg, il palazzo imperiale di Innsbruck, si mettono in mostra la morte ed i suoi riti. Non gli usi ed i costumi legati al lutto di un’antico popolo lontano, ma quelli del Tirolo, austriaco e italiano, negli ultimi 250 anni.

L’esposizione ‘Das letzte im Leben – il colmo della vita’ (aperta fino al 10 gennaio 2016) è curata da Brigitte Felderer ed è stata realizzata in collaborazione con i Tiroler Volksmuseen, i musei tirolesi di arte popolare, e con la Tiroler Hospiz-Gemeinschaft, l’associazione delle case di riposo per anziani del Tirolo.

Haruko Maeda 'Franz Stephan von Lothringen' 2014-2015, 'Das Letzte am Leben - Il Colmo della vita' Hofburg, Innsbruck Foto: BHÖ / Günter Richard Wett

Haruko Maeda ‘Franz Stephan von Lothringen’ 2014-2015, ‘Das Letzte am Leben – Il Colmo della vita’ Hofburg, Innsbruck Foto: BHÖ / Günter Richard Wett

Una mostra molto interessante non solo perchè affronta un tema tabù dei giorni nostri – basti pensare a quante perifrasi linguistiche ci sono nella lingua italiana per non pronunciare la parola ‘morte’ – ma anche perchè si spinge fino al nostro quotidiano, decidendo di inserire nel percorso espositivo, tra oggetti storici provenienti da collezioni museali e private, interventi di artisti contemporanei su questo tema.

Dietro a questa mostra ci sono un matrimonio, ma soprattutto un funerale. Entrambi imperiali. Nel 1765 – esattamente 250 anni fa – l’Imperatore Francesco Stefano di Lorena, marito di Maria Teresa d’Austria, morì improvvisamente durante i festeggiamenti del matrimonio del figlio Leopoldo.

La mostra è divisa in due parti. Una è dedicata ai rituali e ai protocolli funebri degli Asburgo. E’ possibile vedere le immagini delle impressionanti architetture effimere che venivano erette per pregare per il defunto, le insegne e gli oggetti che venivano esposti accanto alla salma. Si scoprirà così, per esempio, che gli Asburgo usavano far seppellire il corpo e il cuore separatamente in luoghi diversi.

Das Letzte am Leben - Il Colmo della vita. Hofburg, Innsbruck

I rituali e i protocolli funebri degli Asburgo – ‘Das Letzte am Leben – Il Colmo della vita’ Hofburg, Innsbruck Foto: BHÖ/Günter Richard Wett

Ci introduce alla seconda parte della mostra il dipinto su tavola di Johann Anton Falger (1840 Elbigenalp, Austria) della ‘Danza della morte’, in cui ‘La Nera Signora’ va incontro a papi e imperatori, così come a contadini, assassini o becchini, senza far troppa distinzione.

Divisi in sezioni troviamo oggetti del quotidiano che ci parlano della paura della morte; del desiderio di assicurarsi, tramite preghiere di parenti ed eventualmente di membri di una confraternita, una ‘buona’ morte – cioè di soffrire il meno possibile una volta nell’aldilà; della morte prematura che colpiva moltissimi bambini anche tra i ricchi (in mostra c’è un ritratto di tre figlie di Maria Teresa morte in tenera età); di come si coltivasse in famiglia il ricordo dei cari estinti; e di come si cercasse di esorcizzare la morte rappresentandola con ironia in drammi e commedie.

Piccola bara come memento mori, 'Das Letzte am Leben - Il Colmo della vita' Hofburg, Innsbruck Foto: BHÖ / Günter Richard Wett

Piccola bara come memento mori, ‘Das Letzte am Leben – Il Colmo della vita’ Hofburg, Innsbruck Foto: BHÖ / Günter Richard Wett

E quindi una carrellata di oggetti come Memento Mori e Vanitas di ogni forma e tipo, maschere mortuarie, ritratti e ciocche di capelli del defunto per non dimenticare, fotografie di bambini ‘dormienti’, burattini e maschere di scheletri e teschi.

Gli interventi degli artisti contemporanei per la mostra sono molto delicati e talvolta toccanti. Julia Gutweniger, per esempio, raccoglie le ultime parole di pazienti degli Ospizi del Tirolo, donandogli un quaderno vuoto da usare. Ed espone poi alcuni di questi quaderni in mostra. Mentre Andrea e Stefano Cozzi realizzano una video installazione con interviste a persone che, per lavoro, hanno a che fare ogni giorno con la morte. Espongono inoltre Heiko Bressnik, Nik Hummer, Andrea Lüth, Haruko Maeda e Bernhard Seiter.

E in caso alla fine della mostra vi sentiste in vena di ‘cogliere l’attimo’, di fronte all’uscita del museo c’è la pasticceria Café Sacher….

Heiko Bressnik 'Memento Mori - Portrait eines Schaedels' 2002-2007, 'Das Letzte am Leben - Il Colmo della vita' Hofburg, Innsbruck Foto: BHÖ / Günter Richard Wett

Heiko Bressnik ‘Memento Mori – Portrait eines Schaedels’ 2002-2007, ‘Das Letzte am Leben – Il Colmo della vita’ Hofburg, Innsbruck Foto: BHÖ / Günter Richard Wett

Informazioni
‘Das letzte im Leben – il colmo della vita’
6 giugno 2015 – 10 gennaio 2016

Dove
Hofburg Innsbruck
Rennweg 1, Innsbruck (mappa)
hofburg.ibk@burghauptmannschaft.at
www.hofburg-innsbruck.at

Orari d’apertura
Da lunedì a domenica, dalle 9 alle 17 (ultimo ingresso alle ore 16.30)

Biglietti
Gratuito con la Innsbruck-Card
Biglietto intero 9 euro
Ridotto 6,50 euro
Bambini fino a 19 anni gratuito

Con il biglietto d’ingresso potete visitare anche il resto del museo, per il quale è disponibile anche  l’audioguida in italiano. Naturalmente è possibile fare una visita guidata sia della mostra che del museo, prenotandola in anticipo.