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FO.KU.S: Spazio alla fotografia

Se fate un giretto per Innsbruck noterete sicuramente l’imponente palazzo della banca BTV, a due passi dal Maria -Theresien Strasse. L’edificio [1], opera dell’architetto Heinz Tesar, si staglia tra i palazzi storici dialogando con essi, all’angolo tra Gilmstrasse e Erlerstrasse [2] e lo si può ammirare al meglio da Sparkassenplatz. Si tratta della sede centrale della BTV, che ha commissionato spesso la costruzione dei suoi edifici ad architetti contemporanei.

L'esterno della banca BTV a Innsbruck, progetto dell'architetto Heinz Tesar, foto Simon Rainer

L’esterno della banca BTV a Innsbruck, progetto dell’architetto Heinz Tesar, foto Simon Rainer

All’interno del Palazzo, la BTV ha dato spazio a FO.KU.S – Foto Kunst Stadtforum [3], galleria d’arte dedicata esclusivamente alla fotografia contemporanea. In un anno questo spazio ospita circa cinque esposizioni di fotografi di fama internazionale. Quindi, se vi interessa la fotografia, andate a dare un’occhiata, perchè ne vale la pena. Durante gli orari d’ufficio è possibilie accedere a FO.KU.S passando dalla banca e ammirando così l’atrio dell’edificio. Diversamente al sabato potete accedere direttamente dalla strada, dallo stesso ingresso del bar ristorante Sitzwohl [4].

Una foto della serie 'The Roma Journey', Romania 2008 - Joakim Eskildsen 'A world I can believe in', FO.KU.S - Innsbruck.

Una foto della serie ‘The Roma Journey’, Romania 2008 – Joakim Eskildsen ‘A world I can believe in’, FO.KU.S – Innsbruck.

Al momento c’è una bella mostra del fotografo danese Joakim Eskildse [5], che espone le sue opere per la prima volta in Austria. Eskildse, noto a livello internazionale, è nato nel 1971 e attualmente vive e lavora a Potsdam.
La mostra, intitolata ‘A world I can believe in’ (Un mondo in cui posso credere),  è stata realizzata in collaborazione con Det Nationale Fotomuseum di Copenhagen e con la Gallery Taik Persons di Berlino ed è aperta fino al 7 maggio 2016.

La mostra di Joakim Eskildsen 'A world I can believe in', FO.KU.S - Innsbruck.

La mostra di Joakim Eskildsen ‘A world I can believe in’, FO.KU.S – Innsbruck.

L’esposizione offre diverse serie di opere di Eskildse, che ci introducono nella Weltanschaunng dell’artista, tra arte e reportage, tra curiosità ed empatia. Alcuni scatti ritraggono i pescatori Portoghesi (Bluetide [6]), altri la vita e il vagare dei popoli Rom (The Roma Journeys [7]); ci sono le foto scattate sui cubani e la loro complessa realtà (Cuba [8]), quelle della serie dedicata ai ‘poveri’ d’America (American Realities [9]) e le immagini che ritraggono il Nord Europa (Nordic Signs [10]), un inno alla natura e alle persone che abitano quei luoghi. E ancora il progetto ‘in progress’ HomeWorks [11].

Una foto della serie 'American Realities, 2011' - Joakim Eskildsen 'A world I can believe in', FO.KU.S - Innsbruck.

Una foto della serie ‘American Realities, 2011’ – Joakim Eskildsen ‘A world I can believe in’, FO.KU.S – Innsbruck.

Eskildse ha iniziato a lavorare al progetto fotografico HomeWorks nove anni fa, ritraendo i luoghi della sua quotidianità, la sua casa, il suo giardino, posti nei dintorni e soprattutto i suoi due bambini che rendono vivi questi luoghi, trasmettendo un senso di calore e di tenerezza, pur nell’essenzialità delle immagini.

Una foto della serie 'HomeWorks' - Joakim Eskildsen 'A world I can believe in', FO.KU.S - Innsbruck.

Una foto della serie ‘HomeWorks’ – Joakim Eskildsen ‘A world I can believe in’, FO.KU.S – Innsbruck.

Abitudine del fotografo è vivere per un certo periodo nei luoghi e con gli uomini che fotografa, per riuscire poi così a ritrarne l’essenza.
I soggetti sono spesso uomini che vivono ai margini della società, ritratti nella loro quotidianità e in un attimo che ha catturato, in qualche modo, l’interesse dell’artista. Ma pur se il fotografo ritrae spesso situazioni di povertà, l’uomo che ne esce non ha perso la sua dignità e dalle foto emerge un umano senso di speranza; ‘ A world I can believe in’, appunto.

Una foto della serie 'Nordic Signs', Lofoten 1991 - Joakim Eskildsen 'A world I can believe in', FO.KU.S - Innsbruck.

Una foto della serie ‘Nordic Signs’, Lofoten 1991 – Joakim Eskildsen ‘A world I can believe in’, FO.KU.S – Innsbruck.

Informazioni utili

Joakim Eskildsen [5]
A world I can believe in
fino al 7 maggio 2016

Spazio FO.KU.S – Foto Kunst Stadtforum [3]
Stadforum 1 – Erlerstrasse [2]
Innsbruck
www.btv-fokus.at [3]

La mostra è aperta:
Dal lunedì al venerdì, dalle 11.00 alle 18.00
Sabato dalle 11.00 alle 15.00

Ingresso libero
In mostra sono disponibili alcune pubblicazioni [12]di Joakim Eskildsen

[13]