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Con la Innsbruck Card alla mostra ‘Heimat-Front’ sulla Prima Guerra Mondiale

 

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L’immagine della mostra ‘Heimat-Front’, Ferdinandeum, Innsbruck ©Gerhard Berger

La città di Innsbruck mette a disposizione dei suoi visitatori la Innsbruck Card [2], una carta che permette di visitare gratuitamente oltre venti musei e attrazioni turistiche di Innsbruck e di utilizzare, sempre gratuitamente, i mezzi di trasporto pubblici, the Sightseer, una corsa di andata e ritorno degli impianti di risalita di Innsbruck e dintorni e le city bike (per tre ore). Offre inoltre molte riduzioni.

La carta esiste in tre varianti: per la durata di 24 ore a 33 euro, per 48 ore a 41 euro e per 72 ore a 47 euro. Per i bambini tra i 6 e 15 anni costa la metà. (Maggiori informazioni sulle tariffe e riduzioni della Innsbruck Card qui [2]).

Oggi con la Innsbruck Card siamo andati a visitare una mostra del Landes Museum  Ferdinandeum [3], che prende il suo nome dall’arciduca Francesco Ferdinando d’Austria. Il Museo si trova in pieno centro e ospita collezioni permanenti di arte, archeologia, storia, scienze naturali e musica oltre ad esposizioni temporanee.

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L’esterno del Landes Museum Ferdinandeum a Innsbruck ©Alexander Haiden

La mostra che abbiamo visitato oggi si intitola ‘Front-Heimat. Tirol in ersten Weltkrieg’ (aperta fino al 1 Novembre 2015) e presenta la situazione del Tirolo durante la prima Guerra Mondiale, sia dal punto di vista del Fronte che da quello della Patria (in tedesco Heimat) e quindi della popolazione civile.

Un taglio molto interessante e toccante quello offerto dalla curatrice della mostra Dr. Claudia Sporer-Heis sull’argomento del primo conflitto mondiale. Perchè protagonisti della mostra sono gli oggetti, oggetti dei soldati, oggetti dei civili, oggetti col potere di raccontare il quotidiano di chi la guerra l’ha vissuta.

La mostra inizia con una panoramica sulla situazione del Tirolo prima dell’entrata in guerra, quando questa regione stava vivendo un’epoca di intensa modernizzazione e forte slancio economico.

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Il Tirolo vive un’epoca di grande modernizzazione prima dell’entrata in guerra. Immagine dell’allestimento della mostra ‘Front-Heimat’. ©Wolfgang Lackner

Con l’entrata in guerra dell’Italia, il 23 maggio del 1915, anche il Tirolo diviene teatro della Prima guerra mondiale, che infuriava ormai dall’estate del 1914. A parlarci di questo momento storico ci sono gli oggetti dei soldati, impegnati a difendere i 350 Km del fronte meridionale tirolese, messi alla prova dal clima rigido e dalle attese snervanti. Ci raccontano della quotidianità al fronte oggetti come un rosario fatto di bossoli, i diari dei soldati, le foto, i disegni, le cartoline spedite a casa, un manuale di conversazione italiana, ma anche i giochi di società, piccoli strumenti musicali tra cui una chitarra con le firme dei commilitoni e piccoli oggetti costruiti dai soldati, i cosiddetti ‘lavori artigianali di trincea’: posacenere, monili, sculturine.

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Una chitarra con le firme dei commilitoni usata dai soldati al fronte ©TLM

Alcune curiosità sono le cartoline scritte su corteccia di betulla, perchè la carta era materiale prezioso e quelle con il messaggio prestampato in tutte le lingue della monarchia ‘sono salvo e sto bene’ da spedire a casa. E ancora un portasigarette di metallo quasi trafitto da un proiettile: il soldato che portava questa ‘scatola’ di metallo nel taschino della giacca gli deve la vita.

Gli oggetti che ci parlano del quotidiano della popolazione civile tirolese raccontano di povertà, restrizioni e di duro lavoro.

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Sovrascarpe di paglia usate dai soldati rinvenute a Punta Linke (Trentino) a 3.629 metri di altezza ©Ufficio dei Beni arhceologici di Trento

In questo perido in cui gli orti spuntavano nelle aiuole in città, si facevano abiti di stracci, di ortica e di carta; venivano pubblicati libri di cucina con ingredienti come le bucce di patate e si faceva il caffè di cicoria. Le ragazze a scuola preparavano suole in carta di giornale da mandare ai soldati al fronte.

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Cartolina di Albin Egger-Lienz negli anni in cui lavorava per l’esercito come pittore di guerra. ©TLM

Molto interessante l’operazione di raccolta di oggetti originali messa in atto dal Museo: nel corso del 2014 tantissimi privati hanno risposto all’appello del Ferdinandeum, mettendo a disposizione per l’esposizione i loro oggetti di famiglia, che sono stati esposti accanto a quelli provenienti dalle collezioni di diversi musei austriaci e italiani. Un coinvolgimento della collettività che dice quanto le tracce della prima guerra mondiale siano ancora forti e presenti.

Un’ultima sezione della mostra è dedicata alle arti figurative e di come esse abbiano descritto la guerra. Si passa dalle patriottiche ed eroiche raffigurazioni di propaganda di ‘pittori di guerra’ (tra cui anche Oskar Kokoschka) alle più crude e realistiche rappresentazioni di artisti come Albin Egger-Lienz, Alfons Walde e Pietro Morando.

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Il quadro ‘Finale’ del 1918 di Albin Egger-Lienz mostra una visione cruda e disincantata della guerra. ©Leopold Museum, Wien

Ai visitatori viene fornito gratuitamente in biglietteria un i-pad con testi e didascalie degli oggetti in mostra, che rende la visita più fruibile.

Se dopo la mostra volete prendervi un caffè o mangiare qualcosa c’è il Cafè Restaurant Kunst Pause [10] del Museo. Cucina di qualità a prezzi contenuti. Kunst Pause ha una piccola e accogliente sala interna e con la bella stagione i tavolini all’esterno (Il bar è aperto da lunedì a sabato dalle 10 alle 24 e la cucina dalle 11.30 alle 14.00 e dalle 18.00 alle 22.00).

Laura Manfredi


Front – Heimat: Tirol im ersten Weltkrieg [11]
8 maggio – 1 novembre 2015
Aperta dal martedì al sabato, dalle 9.00 alle 17.00
Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum [11]
Museumstraße 15, 6020 Innsbruck
www.tiroler-landesmuseen.at [3]

Ingresso gratuito con la Innsbruck Card [2], Kulturpass Tirol, bambini fino a 19 anni
Biglietto intero (con accesso a tutte le sedi dei Musei Tiroler Landesmuseen): 11 euro


Link utili

Maggiori informazioni sull’Innsbruck Card

 

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