Cosa è tipico di un luogo e cosa è straniero? Come cambiano ed evolvono le tradizioni? Come le influenze che arrivano da altri paesi ed altre culture si mischiano alle usanze di un luogo, fino a non essere più riconosciute come straniere?

Intorno a questi interrogativi, antichi ma sempre attuali, si costruisce la mostra ‘Alles fremd – Alles Tirol’ (tutto straniero – tutto Tirolo), aperta fino al 6 novembre 2016 al museo di arte popolare di Innsbruck Volkskunstmuseum. La mostra è piccola e, ad uno sguardo veloce, sembra esporre oggetti che abbiamo già visto tutti. Ma proprio questa è la sua forza. Attraverso oggetti comuni – dalle statuine dei mori nei presepi alle statuette di turchi ‘porta orologi’, dalle figurine con i costumi tradizionali agli attrezzi di cucina, dalle patatine ai jeans, i due curatori Karl C.Berger e Anna Horner riflettono sui concetti di ciò che è straniero e ciò che è autoctono, passando attraverso l’esotico, gli stereotipi di genere, le identità dei popoli.

Il Tirolo è sempre stata una terra di transiti, Mostra 'Alles fremd-Alles Tirol' Volkskunstmuseum Innsbruck 2016 © Wolfgang Lackner

Il Tirolo è sempre stata una terra di transiti, Mostra ‘Alles fremd-Alles Tirol’ Volkskunstmuseum Innsbruck 2016 © Wolfgang Lackner

Il Tirolo per la sua posizione geografica è stato da sempre un punto di passaggio tra il sud della Germania e il nord Italia e tra il lago di Costanza e l’area del Danubio, con uno scambio continuo di lingue e merci. Prodotti e materie che oggi si considerano tipiche tirolesi, sono in realtà originarie di altri paesi.

Ad esempio, cosa c’è di più tipico e tirolese dei costumi tradizionali? Vero, ma in mostra scopriamo che la stampa in blu, usata per i tessuti di questi abiti, è originaria dell’India ed è arrivata in Tirolo passando dall’Olanda e dall’Inghilterra, verso la metà del 16esimo secolo. Lo stesso accade per alcuni pizzi, che sono di origine italiana, mentre la fantasia degli scialli riprende i motivi tipici del Kashmir.

La stampa in blu tipica dei costumi tradizionali tirolesi è stata importata dall'India, , Mostra 'Alles fremd-Alles Tirol' Volkskunstmuseum Innsbruck 2016 © Wolfgang Lackner

La stampa in blu tipica dei costumi tradizionali tirolesi è stata importata dall’India, Mostra ‘Alles fremd-Alles Tirol’ Volkskunstmuseum Innsbruck 2016 © Wolfgang Lackner

Dal contatto con altri popoli ed altre culture nascono gli stereotipi, etichette che permettono di tratteggiare gli elementi salienti di una cultura, individuandola facilmente, ma che dall’altro lato possono finire per far vedere una realtà distorta e portare a nazionalismi o a razzismi. Ecco perchè il pezzo concettualmente centrale della mostra è considerato la tavola dei popoli, un dipinto in cui vengono ‘etichettati’ in costumi tipici i popoli che nel 18esimo secolo si trovavano in Europa.

La tavola dei popoli, 1725 circa - Mostra 'Alles fremd-Alles Tirol' Volkskunstmuseum Innsbruck 2016 © Österreichisches Museum für Volkskunde, Wien / Birgit & Peter Kainz

La tavola dei popoli, 1725 circa – Mostra ‘Alles fremd-Alles Tirol’ Volkskunstmuseum Innsbruck 2016 © Österreichisches Museum für Volkskunde, Wien / Birgit & Peter Kainz

Etichette ce n’è per tutti! Per i popoli ed i Paesi con cui siamo in contatto diretto, ma anche per quelli che non abbiamo mai visitato. E così abbiamo esotici mori nel presepe o sulle scatole del caffè e turchi con turbanti sono statuine in cui incastonare un orologio da tavolo da tenere in salotto, per un tocco di esotismo tra i monti!

Figurine 'esotiche' del presepe, prima metà del XIX Secolo, - Mostra 'Alles fremd-Alles Tirol' Volkskunstmuseum Innsbruck 2016 © Gerhard Watzek

Figurine ‘esotiche’ del presepe, prima metà del XIX Secolo, – Mostra ‘Alles fremd-Alles Tirol’ Volkskunstmuseum Innsbruck 2016 © Gerhard Watzek

E che mi dite di una patata? Una noce moscata e una piuma di struzzo? Non vi evocano terre lontane e sconosciute? Non più? E pensare che le patate, che oggi consumiamo quotidianamente e che sono alla base di tante pietanze tradizionali, quando arrivarono in Europa dall’America, vennero inizialmente tenute come piante ornamentali nei giardini dei nobili. E poi sappiamo come è andata la storia….

Portaorologio a guisa di turco, prima metà del XIX Secolo, Mostra 'Alles fremd-Alles Tirol' Volkskunstmuseum Innsbruck 2016 © Gerhard Watzek

Portaorologio a guisa di turco, prima metà del XIX Secolo, Mostra ‘Alles fremd-Alles Tirol’ Volkskunstmuseum Innsbruck 2016 © Gerhard Watzek

Questa mostra non è una reazione all’attuale situazione dei flussi migratori, dichiara il direttore dei Tiroler Landesmuseen Dr. Wolfganf Meighörner. Il museo di cultura popolare si occupa da tempo dei contatti tra le diverse culture e di come esse abbiano influenzato e segnato il Tirolo, che è da sempre terra di passaggio. Certo è che in questo momento storico in cui la migrazione di popoli ci tocca così da vicino, la riflessione sul concetto di ‘straniero’ e di ‘autoctono’ e ‘tradizionale’ è quanto mai attuale.

Foto della mostra 'Alles fremd-Alles Tirol' Volkskunstmuseum Innsbruck 2016 © Wolfgang Lackner

Foto della mostra ‘Alles fremd-Alles Tirol’ Volkskunstmuseum Innsbruck 2016 © Wolfgang Lackner

‘Alles fremd – alles Tirol’ è interessante per il pubblico adulto (con i testi in mostra tradotti anche in italiano) ed è sicuramente molto educativa anche per ibambini che, attraverso l’interazione con gli oggetti, possono fruire in modo divertente dei contenuti dell’esposizione.

Insomma, non uscirete da questa mostra con delle risposte ma con domande e idee che vi frulleranno in testa. E probabilmente non guarderete più un pelapatate o un macina caffè con gli stessi occhi di prima….

Con l'utilizzo in cucina di ingredienti 'esotici', sono diventati di uso comune nuovi attrezzi da cucina. Qui dei macinini per il caffè - Mostra 'Alles fremd-Alles Tirol' Volkskunstmuseum Innsbruck 2016 © Wolfgang Lackner

Con l’utilizzo in cucina di ingredienti ‘esotici’, sono diventati di uso comune nuovi attrezzi da cucina. Qui dei macinini per il caffè – Mostra ‘Alles fremd-Alles Tirol’ Volkskunstmuseum Innsbruck 2016 © Wolfgang Lackner

Informazioni utili

‘Alles fremd – alles Tirol’
22 aprile – 6 novembre 2016
aperto da lunedì a domenica, dalle 9 alle 17
Tiroler Volkskunstmuseum
Universitätsstrasse 2, 6020 Innsbruck

Biglietti

Ingresso intero: 11 euro
(Valido per visitare il Volkskunstmuseum, il Ferdinandeum, il Tirol PanoramaZeughaus e la Hofkirche)
Ingresso ridotto: 8 euro
(Over 65, studenti fino a 27 anni, gruppi da 10 persone, Tiroler Familienpass, ÖBB Vorteilscard, Ö1 Club Card)
Ingresso gratuito
(Bambini e ragazzi fino a 19 anni, con la Innsbruck Card, soci ICOM, Freizeitticket Tirol)

Catalogo di mostra
‘Alles Fremd – Alles Tirol’
con testi di Karl C. Berger, Hubert Bergmann, Franz Gratl, Edith Hessenberger, Gerhard Hetfleisch, Helene Hoffmann, Christina Hollomey‐Gasser, Anna Horner, Peter Huemer, Anita Konrad, Konrad Köstlin, Gabriele Marcon, Helmuth Oehler, Annemarie Regensburger, Dirk Rupnow, Walter Sauer, Wilfried Schatz e Ingo Sauer.
ISBN 978‐3‐900083‐66‐3, 176 pagine, € 24,90

Il catalogo è acquistabile online dal bookshop del museo