Tempo di giocare!

Il museo della Zeughaus (l’antico arsenale di Innsbruck) continua la sua programmazione di mostre adatte ai bambini che ripercorrono la storia dell’ultimo secolo con tematiche diverse. L’ultima esposizione di cui vi ho parlato era dedicata al mondo della scuola (qui l’articolo) e ora che le scuole sono finite, tocca al gioco!
Si intitola infatti ‘Schere, Stein, Papier’ (Forbice, Sasso, Carta) la mostra, curata da Claudia Sporer-Heis, che sarà aperta fino all’otto gennaio 2017 alla Zeughaus.

Il gioco 'Luovo di Colombo' (1900) in mostra a 'Schere, Stein, Papier', Zeughaus, Innsbruck ©TLM

Il gioco ‘Luovo di Colombo’ (1900) in mostra a ‘Schere, Stein, Papier’, Zeughaus, Innsbruck ©TLM

Giocare è una cosa antica

Il gioco dei bambini e degli adulti è un’attività di cui si hanno antichissime testimonianze e per questo la mostra si apre con una specie di ‘dadi’ di osso del 100 avanti Cristo e piccoli animali-giocattolo o bamboline che hanno più di duemila anni, a testimoniare come l’uomo giochi da sempre e in tutte le età (passando dai giochi da bambini per arrivare fino al gioco d’azzardo).

Antichi 'dadi' d'osso del I Secolo avanti Cristo in mostra a 'Schere, Stein, Papier', Zeughaus, Innsbruck ©TLM / Sölder

Antichi ‘dadi’ d’osso del I Secolo avanti Cristo in mostra a ‘Schere, Stein, Papier’, Zeughaus, Innsbruck ©TLM / Sölder

Una partita a carte?

Grande spazio è dato al gioco delle carte e al suo sviluppo. Le carte erano utilizzate in Oriente nel 14esimo secolo, e da lì sono arrivate in Europa. Da allora non sono mai passate di moda. Con la variazione di forme, di figure e di personaggi (che rispecchiano la società) sono rimaste un gioco molto diffuso, praticato nelle taverne più malfamate e nei castelli e palazzi imperiali. In mostra non solo le tradizionali carte, ma anche altre che servono per giochi speciali (il mazzo da gioco ‘Quartett Spiel’ ad esempio, ha carte con tutti i personaggi-stereotipo tipici del Tirolo!).

Alcune carte del gioco 'Quartett Spiel' con personaggi titpici tirolesi in mostra a 'Schere, Stein, Papier', Zeughaus, Innsbruck

Alcune carte del gioco ‘Quartett Spiel’ con personaggi titpici tirolesi in mostra a ‘Schere, Stein, Papier’, Zeughaus, Innsbruck

Vanno in scena i burattini

In mostra ci sono anche alcuni dei burattini di un teatro che è stato molto importante per la città di Innsbruck. Infatti all’inizio del ‘900 il medico pediatra Max Wackerle, inizia a mettere in scena alcuni spettacoli, prima a casa sua per i suoi nove figli e poi per i suoi piccoli pazienti, anticipando così di molti anni l’utilizzo dell’arte e dello spettacolo come terapia palliativa. Peraltro il teatro dei burattini in area tedesca e, specialmente in Baviera, vive in questo periodo una vera e propria epoca d’oro e quindi, grazie a Max Wackerle, la città di Innsbruck era decisamente al passo coi tempi.

Burattini del teatrino di Max Wackerle (1950 ca) in mostra a 'Schere, Stein, Papier', Zeughaus, Innsbruck. Da sinistra a destra ci sono: il fantasma, San Pietro, l'oste e la Morte.

Burattini del teatrino di Max Wackerle (1950 ca) in mostra a ‘Schere, Stein, Papier’, Zeughaus, Innsbruck. Da sinistra a destra ci sono: il fantasma, San Pietro, l’oste e la Morte.

Che personaggi!

Il teatrino è stato attivo fino al 1950 circa e di questo periodo sono i divertenti personaggi esposti: guardate che buffe le espressioni dei maggiordomi o che bella pancia ha l’oste; o ancora che divertente caricatura è il russo con abbondante neve sul cappotto e il colbacco. Dopo la morte di Max Wackerle l’attività è stata portata avanti dai suoi figli e nipoti e a Innsbruck non pochi si ricordano di aver assistito agli spettacoli.

Burattino del maggiordomo del teatrino di Max Wackerle (1950 ca) in mostra a 'Schere, Stein, Papier', Zeughaus, Innsbruck.

Burattino del maggiordomo del teatrino di Max Wackerle (1950 ca) in mostra a ‘Schere, Stein, Papier’, Zeughaus, Innsbruck.

Burattino del 'russo' del teatrino di Max Wackerle (1950 ca) in mostra a 'Schere, Stein, Papier', Zeughaus, Innsbruck.

Burattino del ‘russo’ del teatrino di Max Wackerle (1950 ca) in mostra a ‘Schere, Stein, Papier’, Zeughaus, Innsbruck.

Tocca a voi giocare!

A forza di vedere questi bei giochi dalle scatole colorate e retrò (guardate che bello il giro dell’oca ambientato in Tirolo!) vi è venuta voglia di giocare? Beh, non si possono usare i pezzi in esposizione naturalmente, ma nella sala espositiva ci sono dei tavolini dove potete sfidarvi ad una partita a Shanghai, Domino, Biliardino o altri giochi ‘internazionali’. E se volete, potete persino cimentarvi in una sfida con Super Mario Bros! Vediamo se siete più bravi voi o i vostri figli! (Eventualmente, se le cose si mettono male per voi, si può sempre ricorrere alla rivincita o a un meno rischioso ‘andiamo che è tardi’!).

Una specie di giro dell'oca in versione Tirolese in mostra a 'Schere, Stein, Papier', Zeughaus, Innsbruck.

Una specie di giro dell’oca in versione Tirolese in mostra a ‘Schere, Stein, Papier’, Zeughaus, Innsbruck.

Informazioni utili

Schere, Stein, Papier
20 maggio 2016 – 8 gennaio 2017
Museum im Zeughaus
Zeughausgasse, 6020 Innsbruck

Aperta dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 17
Chiusa nelle seguenti date: 2 ottobre 2016, 25 dicembre 2016, 1 gennaio 2017

Biglietti
Col biglietto d’ingresso potrete visitare sia le mostre temporanee che le collezioni permanenti.
Ingresso intero: 11 euro
(Valido per visitare il Volkskunstmuseum, il Ferdinandeum, il Tirol PanoramaZeughaus e la Hofkirche)
Ingresso ridotto: 8 euro
(Over 65, studenti fino a 27 anni, gruppi da 10 persone, Tiroler Familienpass, ÖBB Vorteilscard, ÖBB Kombiticket Kulturgenuss, Ö1 Club Card)
Ingresso gratuito
(Bambini e ragazzi fino a 19 anni, con la Innsbruck Card, soci ICOM, Freizeitticket Tirol)