È aperta fino al 17 ottobre la bella mostra “Für meine Mutter” (Per mia madre) di Walter Pichler nella Villa Schindler di Telfs, una cittadina a una trentina di chilometri a ovest da Innsbruck, lungo la valle del fiume Inn.
In esposizione alcune decine di disegni di uno stesso ciclo, che l’artista-architetto austriaco ha voluto dedicare a sua madre.
Una bella occasione per poter vedere questi suoi lavori, da un lato così coerenti e legati alla sua produzione artistica e dall’altro così personali e narrativi.

Uno scorcio della mostra di Walter Pichler a Villa Schindler a Telfs, Foto © Günter Richard Wett

Uno scorcio della mostra di Walter Pichler a Villa Schindler a Telfs, Foto © Günter Richard Wett

Chi è Walter Pichler

Walter Pichler è uno degli artisti austriaci contemporanei più importanti e conosciuti in tutto il mondo. Ha esposto diverse volte al MoMa di New York, alla Documenta di Kassel e alla Biennale di Venezia.
È un artista a tutto tondo: architetto e scultore, che ha prodotto belle serie di disegni. Si muoveva tra queste discipline con nonchalanche, perchè non vi è confine o linea di demarcazione tra questi aspetti nel suo lavoro: disegni, sculture e progetti architettonici sono solo aspetti espressivi della stessa visione artistica.

Walter Pichler attribuiva grande valore al disegno, per la sua capacità fresca e diretta di contenere e conservare il seme di un’idea, di un’ispirazione, quasi come un’annotazione.
Centrale della sua ricerca artistica è il tentativo di penetrare la solennità dell’arcaico, con forme e oggetti al tempo stesso classici e archetipici, mutuati dalla memoria collettiva.

Uno scorcio della mostra di Walter Pichler a Villa Schindler a Telfs. Sulla sinistra l'artista ritratto in uno scatto di Clegg & Guttmann, Foto © Günter Richard Wett

Uno scorcio della mostra di Walter Pichler a Villa Schindler a Telfs. Sulla sinistra l’artista ritratto in uno scatto di Clegg & Guttmann, Foto © Günter Richard Wett

Perchè una mostra di Walter Pichler a Telfs

È particolarmente significativo che la mostra abbia luogo a Telfs. Infatti Walter Pichler, nato nel 1936 a Deutschnofen in Eggental (la Val d’Ega in Alto Adige) è cresciuto a Telfs.
In seguito all’Opzione (la possibilità data in periodo fascista alle popolazioni di lingua tedesca su suolo italiano di trasferirsi nei territori del Terzo Reich o di rimanere cittadini italiani, integrandosi nella cultura e rinunciando ad essere riconosciuti come minoranza linguistica), Walter Pichler si trasferisce con la famiglia nel Tirolo del nord.
Qui viene alloggiato, o forse meglio confinato, nel Südtiroler Siedlung, il quartiere costruito ad hoc per i sudtirolesi che avevano deciso di lasciare l’Italia.
Scrive Walter Pichler: “La mia famiglia ha lasciato la valle nel 1941 […] ed è emigrata nel Tirolo del nord. Allora avevo cinque anni ed ero molto triste; solo mia madre, se ben ricordo, era ancora più triste di me”.

Peraltro proprio quest’anno lo spettacolo portante del festival di teatro Tiroler Volksschauspiele di Telfs è “Die verkaufte Heimat” (La patria venduta) di Felix Mitterer. Il pezzo racconta in modo accorato proprio la storia dei sudtirolesi che hanno deciso di aderire all’Opzione e trasferirsi oltre il Brennero.

Dettaglio della litografia "Fischteiche für meine Mutter" (Stagno per pesci per mia madre) di Walter Pichler a Villa Schindler a Telfs, Foto © Laura Manfredi

Dettaglio della litografia “Fischteiche für meine Mutter” (Stagno per pesci per mia madre) di Walter Pichler a Villa Schindler a Telfs, Foto © Laura Manfredi

Per mia madre

La mostra espone la serie di disegni e opere su carta del ciclo “Für meine Mutter” (Per mia madre). Le opere, che provengono dalla collezione Klocker, dalla collezione Schloss Tirol e da collezioni private, hanno come protagonista centrale la madre dell’artista. Col suo grembiule argento.
Questi disegni ritraggono non solo la madre, ma vere e proprie scene, chissà se reali o immaginate, in cui la figura materna, è delineata da linee decise e severe. Ne emana una certa drammaticità delle scene, ma anche un forte senso di intimità.

Il disegno "Die silberne Schürze meiner Mutter" (Il grembiule d'argento di mia madre) di Walter Pichler, in mostra a Villa Schindler a Telfs. Foto © Laura Manfredi

Il disegno “Die silberne Schürze meiner Mutter” (Il grembiule d’argento di mia madre) di Walter Pichler, in mostra a Villa Schindler a Telfs. Foto © Laura Manfredi

Walter Pichler scrive: “La maggior parte delle storie che ho sentito raccontare su mia madre non corrispondono al vero. Io stesso ho arricchito con la fantasia le storie che racconto su di lei, lasciandomi spesso troppo andare. E quando talvolta ne ho lasciato traccia scritta, ciò che mi guidava non era la verità, ma la drammaticità e la bellezza della storia stessa, appunto per poterla raccontare al meglio. […] Come già detto, non mi sarebbe facile scrivere qualcosa su di lei, ma disegnarlo sì. I disegni che finora ho realizzato su di lei me lo confermano e corrispondono a ciò di cui avrei voluto scrivere. Essi non sono mendaci e non sono neanche falsi.
L’arte del disegno può quasi tutto, è al tempo stesso inverosimile ma anche molto precisa, e questo è il motivo per cui l’amo.”

Il disegno "Meine erste Architektur" (La mia prima architettura) di Walter Pichler a Villa Schindler a Telfs, Foto © Laura Manfredi

Il disegno “Meine erste Architektur” (La mia prima architettura) di Walter Pichler a Villa Schindler a Telfs, Foto © Laura Manfredi

Villa Schindler a Telfs

La location che ospita la mostra vale sicuramente qualche parola, per il suo ruolo storico.
Il comune di Telfs diventa nel XIX secolo centro industriale con diverse manifatture tessili. Per questo motivo si conta una forte immigrazione di persone che vennero qui da diversi Paesi, per lavorare come operai. Oggi non ci sono più industrie tessili attive, ma resta la memoria storica.
La famiglia Schindler era una delle famiglie del settore tessile e l’ultima proprietaria ha scelto di lasciare al Comune di Telfs la villa, a patto che venga utilizzata per eventi culturali, mostre e concerti.

Villa Schindler a Telfs, location di mostre e concerti - Foto © Gemeinde Telfs

Villa Schindler a Telfs, location di mostre e concerti – Foto © Laura Manfredi

Informazioni utili

“Für meine Mutter” (Per mia madre)
una mostra di Walter Pichler
aperta fino al 17 ottobre 2019

Dove
Villa Schindler
Obermarkstraße 45, 6410 Telfs
Uscita dell’autostrada Telfs West

Orari
La mostra è aperta:
martedì dalle 10 alle 12
Giovedì e venerdì dalle 17 alle 19:30

Ingresso libero